Brumbies – Blues: la cronaca del decimo turno di Super Rugby

share on:

E’ un caldo sole quello che attente Brumbies e Blues al GIO Stadium per il decimo round di Super Rugby.

Entrambe le squadre vengono da 2 sconfitte consecutive ( i Blues hanno inoltre riposato durante lo scorso turno di campionato). Gli australiani, dopo aver subito 75 punti nelle ultime 2 partite, dovranno sicuramente applicarsi di più in difesa per contrastare le folate offensive dei Blues, orchestrati per la prima volta dal primo minuto da Bryn Gatland, figlio di Warren allenatore del Galles e dei British and Irish Lions. Sonny Bill Williams, pienamente recuperato dall’infortunio subito alle Olimpiadi, partirà ancora una volta dal primo minuto, costituendo con George Moala una coppia di centri piena di potenziale offensivo. Assente Jerome Kaino in 3a linea, Akira Ioane vestirà la maglia numero 8 dal primo minuto.

I Brumbies invece cambiano poco rispetto alla sconfitta patita a Wellington; con Sio infortunato, a partire titolare a pilone sinistro è Mayhew, mentre al posto di Butler a numero 8 c’è Fakaosilea. Il terzo e ultimo cambio di giornata è ad estremo, con Banks schierato al posto di Toua.

Ad entrambe le squadre piace giocare alla mano, le condioni meteorologiche favoriscono sicuramente questo stile di gioco. Proprio ieri l’allenatore dell’Australia Michael Cheika ha chiesto alle franchigie australiane di concentrarsi più sul running game piuttosto che sul gioco tattico al piede, presto vedremo se questa richiesta sarà esaudita.

Primo Tempo

I Blues approfittano di un in avanti dei Brumbies al loro primo possesso per instaurarsi nei 22 metri australiani, numerose fasi non sono però sufficienti a rompere la resistenza dei Brumbies che riescono a recuperare il pallone e ad allontanarlo dalla propria area di meta.

I padroni di casa tuttavia sembrano intorpiditi e non riescono a mantenere il possesso di palla per più di 1 o 2 fasi. I Blues al contrario sono spesso incisivi e si portano facilmente nei 22 metri avversari, conquistandosi un calcio di punizione che viene calciato facilmente in mezzo ai pali da Gatland per lo 0- 3 all’11esimo minuto.

I primi punti subiti servono immediatamente a stimolare gli uomini di Larkham che sono bravi a rubare un pallone portandosi in territorio neozelandese; i Blues commettono il primo fallo della loro partita e Hawera riporta il punteggio in parità, 3 – 3 al 16esimo. I Brumbies continuano a premere sull’accelleratore e costringono i Blues a commettere errori banali che vengono immediatamente pagati con notevole perdite territoriali. Gli errori neozelandesi non vengono però puniti questa volta, con Hawera che calcia a lato un facile calcio di punizione.

La prima occasione di meta arriva al 23esimo quando i Blues vengono messi sul piede avanzante da un ottimo Sonny Bill. La palla viene velocemente spostata al largo e Matt Duffie prova la prodezza acrobatica per schiacciare in bandierina, ma per una questione di centimentri il pallone viene dichiarato fuori risultando così in un nulla di fatto.

Al 31esimo la difesa dei Brumbies è nuovamente messa sotto pressione dai neozelandesi; Williams, Moala e i fratelli Ioane sono tra i protagonisti delle cariche dei Blues che si insinuano sempre più profondamente nei 22 metri australiani. Gatland sposta palla al largo sfruttando l’ariete Moala per impegnare 2 avversari, servendo poi il pallone a Duffie che questa volta riesce a schiacciare in meta. Gatland non trasforma e il punteggio ora dice 3 – 8.

Pochi minuti dopo, Powell e Dargaville sono protagonisti di un’ottima combinazione che fa fare metri ai padroni di casa ma l’offload dell’ala non è preciso e il pallone viene perso in avanti. I Blues non riescono però ad allontanare la pressione e gli australiani continuano  a mettere pressione. Un facile calcio di punizione a tempo scaduto viene calciato in touche invece che tra i pali con la speranza di marcare una meta da rimessa laterale. I Blues però sono di ben altre idee e sono bravissimi ad arginare la rolling maul dei Brumbies; sul turnover l’arbitro fischia la fine del primo tempo mandando le squadre a riposo sul 3 – 8.

Commenti

Rispondi