L’Afganistan supera la Scozia all’ultimo over

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Cricket - Afganistan - Zardan

Partita prima di emozioni a Dunedin tra il ritrovato Afganistan e l’emergente Scozia

Quarantasettesimo over cruciale per le sorti della partita, Shenwari riporta l’Afganistan sotto misura ma si fa eliminare alla ricerca del quarto sei consecutivo. Per sua fortuna Shapoor Zardan salva capra e cavoli con un quattro alla quartultima palla

Chi dice che il cricket sia noioso, dovrebbe andarsi a rivedere l’over numero 47 della partita tra Scozia e Afganistan. Gli Scozzesi sono in una posizione si vantaggio, con gli avversari alla ricerca di 38 punti in 28 lanci e con un solo wicket a disposizione, la media punti dell’Afganistan è bassa, 3.76 punti a over contro una media richiesta di 9.50. L’Afganistan ha in battuta Samiullah Shenwari a 78 e il numero 9 dell’ordine di battuta Hamid Hassan a 11 da ben 33 lanci.
Per la scozia al lancio va lo spinner Majid Haq, di madre scozzese e padre pakistano, orgoglioso di rappresentare il suo paese, dall’età di 16 anni in nazionale, sul punto di consegnare una vittoria alla coppa del mondo. Shenwari si porta sotto il caso il peso di rappresentare una nazione martoriata da guerra e terrorismo, sa di dover risollevare la partita, si sente gli occhi addosso di centinai di migliaia di occhi assonnati, svegli nell’alba afgana di fronte a un televisore di fortuna, quei televisori che venivano “impiccati” dai talebani, quei televisori che chi veniva sorpreso a guardare veniva giustiziato.
Haq va al lancio e Shenwari ne fa polpette: prima palla, sei; secondo lancio, largo, si ripete, sei; terzo lancio, Shenwari lo lascia scorrere; quarto lancio, sei; a questo punto Shenwari ha riportato l’Afganistan in media punti da un punto a lancio, potrebbe controllare la partita fino al termine assieme al debole Hassan, sente a migliaia di chilometri di distanza l’eco delle urla di gioia degli afgani di fronte alla tv, legge già il suo nome sui giornali.

Invece Shenwari, che al termine della gara verrà nonostante tutto eletto il migliore in campo, decide di andare a colpire anche il quinto lancio. Preso al volo. Wicket.

Il cielo cade sulle spalle del battitore afgano, in quelle orecchie dove risuonavano le urla di gioia ora ci sono mille ingiurie in pashto, in dari, in uzbeko e in turkmeno. Tanto lavoro per nulla, media battuta alzata e soli 19 punti per i restanti 18 lanci per chiudere, ma in campo entra il numero undici, l’ultimo battitore a disposizione: Shapoor Zardan, miglior lanciatore dei suoi con quattro wicket, ma non un asso alla battuta. Haq si frega le mani, il suo over, fino a quel punto disastroso è salvo, il wicket più importante è il suo.
Shenwari esce dal campo a testa bassa si siede e il mondo inizia a cadergli addosso, sguardo fisso verso il campo, non ha nemmeno la forza di togliersi il casco.

Il goffo e impacciato Zardan invece di crollare sotto la pressione del momento riesce a portare a casa l’Afganistan, per la prima vittoria nella coppa del mondo, colpisce un quattro alla terzultima palla, lancia in aria casco e mazza, inizia a correre pieno di gioia e hubris, è lui la pedina fondamentale di questa vittoria e colui che ha salvato il compagno di squadra da una figuraccia memorabile.

Il tabellino su ESPN Cricket

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