Alla scoperta dei Fiji Drua

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L’edizione 2017 del National Rugby Championship è oramai partita da 2 settimane e come al solito si sono viste partite piene di mete e di azioni travolgenti grazie soprattutto ai Fiji Drua.

La squadra che più era attesa al varco era sicuramente l’ultima arrivata, i Fiji Drua. Venuti direttamente dalle Isole Fiji, i Drua sono la prima selezione straniera a far parte dell’NRC ed ha l’obiettivo di portare alla luce del sole talenti finora rimasti nascosti tra le palme e le spiaggie del Pacifico.

Dopo la sconfitta patita nel match di esordio contro il Brisbane City, i Fijani hanno scritto la storia nella partita che li ha visti trionfare contro i Melbourne Rising.

La squadra

Allenati da Senirusi Seruvakula con il sicuro supporto del coach delle Fiji John McKee, i Drua hanno sicuramente entusiasmato il pubblico presente alla Holmesglen Reserve. Cambi di passo, offload al limite dell’incredibile e impatti devastanti sono stati all’ordine del giorno, ma a colpire l’occhio sono stati sicuramente l’ordine e la solidità con cui la squadra fijana ha giocato.

Storicamente le squadre del Pacifico non sono mai state grandi fan delle fasi statiche; i Drua al contrario hanno non solo retto l’impatto, ma hanno a tratti dominato i Rising in mischia ordinata e in rimessa laterale. A colpire l’occhio è stata sicuramente la prima linea formata dai piloni Veitayaki e Tawake (entrambi hanno già debuttato con le Fiji) e dal tallonatore Navuma (protagonista del campionato fijano con la squadra di Nadroga). Giocare di fronte a 2 Wallabies (Toby Smith e James Hanson) e metterli sotto in mischia chiusa non era un compito da poco, ma ci sono riusciti agilmente.

Un altro dettaglio non da poco è stata la pazienza e l’ordine con cui i fijani hanno costruito alcune mete: a pochi metri dalla meta dei Rising e con solo palloni “lenti” a disposizione, i Drua non si sono fatti prendere dalla tentazione di muovere il pallone al largo cercando un buco, ma si sono costruiti i 5 punti con ripetuti pick&go e giocando per conquistare un centimetro alla volta. Ad orchestrare la mischia ci ha pensato il mediano Lomani coadiuvato dalla terza linea Saqiwa, instancabile flanker autore di ben 2 mete già protagonista con le Fiji 7s e ora giocatore del Saunaka Rugby Club.

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Le star

Man of the match è stato Peceli Nacebe, un talento incredibile che ha a tratti ridicolizzato la difesa dei Rising. Nacebe, schierato come apertura ma capace di giocare anche ad estremo, ha realizzato 20 dei 45 punti marcati dai Drua e alle 2 mete marcate ha aggiunto 5 trasformazioni ed almeno altri 2 assist che hanno portato ad altrettante mete. Veloce come un fulmine e capace di contrattacchi fulminanti, Nacebe ha orchestrato al meglio la sua squadra usando benissimo sia il piede che le mani. Protagonista con la squadra Under 20 fijana nel 2015, questo 21enne ha sicuramente un bel futuro di fronte a se’. Attualmente gioca con la squadra della Polizia fijana.

A fare compagnia a Nacebe ci hanno pensato i 2 centri, Eroni Vasiteri e Ifereimi Tovilevu. La coppia ha letteralmente distrutto i rispettivi avversari; avanzanti in ogni contatto e sicuri nel mantenimento del pallone, i 2 sono stati i veri trascinatori dei Drua, permettendo ai fijani di conquistare metri ad ogni contatto. Vasiteri ha già debuttato con la nazionale fijana ed ha esperienza pure in Europa avendo giocato con l’Agen in Francia nel 2016 mentre Tovilevu è sicuramente nel radar dell’allenatore fijano McKee dopo una splendida partita.

Un altro pezzo di storia è pronto ad essere scritto questo sabato quando i Drua giocheranno la prima partita casalinga contro i New South Wales Country. L’affetto e il calore fijano sarà dappertutto e i beniamini locali sono pronti ad intrattenere il pubblico locale.

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