Ashes, la prima partita all’Inghilterra

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L’Inghilterra avanti uno a zero nelle Ashes

L’Australia si ferma a 242 e l’Inghilterra vince di 169 punti

L’impresa di recuperare 412 non riesce ai battitori australiani che nonostante l’exploit di Mitchell Johnson – 77 – non trovano mai il ritmo e si fermano ben lontani dal target.

Mitchell Johnson in battuta

Ricondurre la partita alla presa mancata di Brad Haddin nel primo inning su Joe Root è tanto facile quanto vero. L’Australia si trovava in comando, l’Inghilterra aveva già perso tre wicket e il quarto l’avrebbe lasciata sul 4 per 43, praticamente battuta, invece la storia ha visto il wicketkeeper australiano mancare la palla e Joe Root segnare 134 punti, l’Inghilterra raggiungere un totale di 430 che ha messo l’Australia sotto pressione.
All’episodio sono seguite poi le deludenti prestazioni in battuta dell’Australia, che in due inning non ha segnato neppure una centuria, nonostante tra le sue fila abbia il battitore numero uno al mondo – Steven Smith.

Facce scure tra gli australiani

Per la seconda partita, le prospettive australiane non sono certo rosee, con Mitchell Starc infortunato alla caviglia, Mitchell Johnson non all’altezza dei suoi standard al lancio e il solo Chris Rogers tra i primi dell’ordine di battuta in grado di far bene.
A partire dal capitano Michael Clarke – 33 e 4 – deve prendersi la squadra sulle spalle, ma anche Steven Smith – due volte 33 – e Dave Warner – 17 e 52 – sono costretti a migliorare le proprie prestazioni in battuta.
Chi rischia di perdere seriamente il proprio posto sono Shane Watson e Adam Voges. Il primo è uscito due volte per lbw – 30 e 19 i suoi totali, ma soprattutto una prestazione a testa bassa dove la sua storica tracotanza si è infranta contro la solidità inglese. In molti ne chiedono ora la testa, ma non bisogna dimenticare che se la forma può andare e venire, l’esperienza rimane e non si dimentica.

Shane Watson esce dal campo a Cardiff

Invece il veterano esordiente nelle Ashes, Adam Voges, non solo ha segnato un misero uno nel secondo inning, e solo 33 nel primo, ma non ha mai dato l’impressione di mettere in difficoltà gli avversari e non ha imposto la propria presenza sul campo. Al Lords rischia di sparire sotto pressione.

Detto della scarsa efficacia di Mitchell Johnson al lancio – due soli wicket per lui – e le ombre sull’infortunio alla caviglia di Mitchell Starc, le note positive sono venute soprattutto da Lyon, autore di sei wicket e con medie di rispetto – 3.45 e 3.71.

Se il sedici Luglio nel tempio del Lords, la partita di Cardiff si ripeterà, è difficile da dirsi, episodi possono fare la differenza, e dare l’Australia per spacciata, come sta facendo la stampa inglese, è l’errore più grande possibile, nonostante nelle ultime 17 edizioni delle Ashes, chi si è portato sull’uno a zero ha vinto in quindici occasioni.
Ma è certo che i selezionatori australiani hanno di fronte scelte difficili, Starc, Watson e Voges potrebbero non esserci, e nella, seppur lunga, lista di probabili sostituti non brillano le alternative.

I risultati completi su ESPN Cricket info

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