Ashes: secondo test verso un pareggio?

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Un disastroso wicket agevola troppo i battitori, il secondo match delle Ashes sembra già deciso

Impossibile eliminare i battitori australiani al Lords per colpa di un wicket troppo piatto che non lascia alcuno spazio ai lanciatori

Peccato che per ottenere il pareggio e tenere sotto pressione l’Australia, l’Inghilterra si sia ridotta a una tecnica così poco nobile come quella di far preparare il wicket così, 61.3 metri quadri di autostrada che non consente ai lanciatori alcun vantaggio. Per una nazione che si fa paladina della correttezza e dello spirit of the game, soprattutto nel tempio del cricket mondiale, è uno scempio, che ricorda più le manovre messe in atto da nazioni minori di fronte a un avversario troppo forte.

Senza togliere alle centurie di Chris Rogers e Steve Smith, il 337 raggiunto dall’Australia è tutto merito del giardiniere del Lords, i due hanno avuto il merito di mantenere la calma e di attendere pazienti i punti seiviti sul piatto, l’unico wicket della giornata, quello di Warner a opera di Moeen Ali, è giunto più che altro per colpa del battitore che per merito del lanciatore.

Rogers e Smith salutano al termine della partita

Domani l’Australia inizierà la giornata con Rogers e Smith ancora in battuta e il primo, a 158, potrebbe essere diretto verso una doppia centuria, se le condizioni non cambiano o se il suo capitano non deciderà di dichiarare concluso il primo inning in anticipo.

A prescindere da quando l’Australia terminerà il proprio turno di battuta, il wicket così piatto renderà quasi impossibile ottenere i venti wicket necessari all’Australia per vincere la partita, e il pareggio, con la serie sull’1-0 è un risultato che agevola i padroni di casa.

Il punteggio completo su ESPN Cricket

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