Australia seconda a Vancouver

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Sconfitta in finale ai danni della Nuova Zelanda a Vancouver

Due cartellini gialli costano caro all’Australia nella partita decisiva del torneo canadese

Dopo aver controllato il possesso per gran parte del primo tempo e aver segnato una meta nei secondi di recupero per terminare la prima frazione in vantaggio 14-5, i wallabies hanno commesso harakiri nel secondo tempo.

Prima Maurice Longbottom poi Lachie Miller si sono fatti mandare fuori per 2 minuti, il primo per un placcaggio alto, il secondo per ostruzione.

Lachie Miller in azione

Nonostante i cartellini gialli rimediati, l’Australia è rimasta in partita e nel finale ha avuto la possibilità di far proprio il torneo di Vancouver.

Ottenuta una punizione ai cinque metri avversari e a propria volta in superiorità numerica, i Wallabies hanno perso la calma e invece di controllare hanno perso il possesso con uno scellerato passaggio in avanti del veterano Lewis Holland.

Il secondo posto dimostra comunque come il sevens australiano sia in  costante miglioramento nell’anno olimpico e vale il quarto posto nella classifica del torneo, guidata dalla Nuova Zelanda.

L’Australia era arrivata alla finale di Vancouver dopo aver vinto ieri tutte le partite del proprio girone: Scozia per 33 a 19, Samoa per 40 a 12 e infine Stati Uniti per 29 a 7.

Ai quarti di finale l’Australia ha regolato l’Inghilterra per 31 a 12 e in semifinale ha sofferto fino all’ultimo secondo contro i padroni di casa terminando con un risicato 19-14.

Il Canada è stato la sorpresa del torneo. I padroni di casa hanno ottenuto uno storico terzo posto sconfiggendo per la prima volta nelle serie mondiali i Blitzbokke, freschi della vittoria a Los Angeles la settimana scorsa.

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