Buckley: premiata la mediocrità

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Nathan Buckley

Inspiegabile il biennale a Nathan Buckley

Perdere una partita non è sempre e solo colpa dell’allenatore, ma sotto la guida di Buckley Collingwood non ha raggiunto gli obiettivi posti.

Nathan Buckley è stato un grandissimo giocatore, ha guidato le Pies in campo con grandissimo valore e è stato un capitano eccezionale, ma come allenatore ha deluso e la sua riconferma alla guida del club non è giustificabile.

La riconferma di un allenatore non in grado di portare la squadra successo manda un segnale errato a giocatori e tifosi.

Nathan Buckley ha avuto il merito di resistere all’enorme pressione che il suo ruolo comporta, ma la sua resilienza non deve essere l’unico metro di paragone per il rinnovo del contratto. I risultati sul campo scarseggiano e i segnali di miglioramento, da lungo atteso non arrivano.

Buckley e McGuire in conferenza stampa

Eddie McGuire, presidente onnipresente di Collingwood ha sempre aspirato al massimo, ma dalla premiership del 2010 a oggi il suo club non ha più inciso sulla competizione.
Nathan Buckley ha fatto da assistente nell’ultimo successo sotto la guida di Mick Malthouse, e quando nel 2012 ha preso in mani le redini del club più importante dell’AFL, tutti si aspettavano che fosse in grado di continuarne il successo.
Invece dopo due partecipazioni incolori ai play off nel 2012 e nel 2013 le Magpies sono scese nei bassi fondi della classifica, nonostante i proclami, nonostante i giocatori di valore, nonostante i programmi per tornare ai vertici.

Buckley al termine della Grand Final 2003 persa contro Brisbane

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