Cinque punti Super Rugby: seconda giornata

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Cinque punti di discussione dopo la seconda di Super Rugby

Il campionato di Super Rugby sta rispondendo alla aspettative con partite molto combattute e spettacolo su molti campi

Dopo due giornate solo quattro squadre sono a punteggio pieno, tre di esse sono sudafricane: Lions, Stormers e Sharks, l’altra sono gli australiani Brumbies. Cheetahs e Reds, ferme al palo, confermano i dubbi della vigilia sulla loro capacità di competere con le migliori.

1 – I Brumbies sono i pretendenti al trono australiano

La squadra di Stephen Larkham è, tra le australiane, quella che ha meno sofferto delle conseguenze dell’esodo post-mondiale. I Brumbies dopo aver umiliato gli Hurricanes la settimana scorsa, hanno regolato i Waratahs con una vittoria più larga di quanto dica il punteggio.
Certo i Tahs possono recriminare su molte assenze, ma per condurre un campionato di vertice bisogna avere un organico in grado di assorbirle.

I Brumbies guidano la classifica per il maggior numero di mete segnate, 11, e per la miglior percentuale in ruck con il 95%. Due estremi del gioco che quando si toccano vogliono dire solo una cosa: equilibrio.

I Melbourne Rebels, all’undicesima sconfitta in Sud Africa in altrettanti incontri, non sono in grado di rompere il dualismo Brumbies/Tahs, per fare ciò devono iniziare a cancellare i lunghi momenti di black out come quello che ha concesso ai Bulls di segnare mete a raffica.

I Western Force, seppur vittoriosi a Brisbane, hanno vinto un derby dei poveri e sembrano ben lontani dal resto della competizione, il campionato del 2014 sembra destinato a rimanere il loro unico momento di gloria.

I Brumbies festeggiano la vittoria sui Waratahs

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