Cricket: la coppa del mondo parte domani

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L’undicesima edizione del torneo mondiale si aprirà il giorno di San Valentino, ma non aspettiamoci baci e abbracci nel grande classico Australia – Inghilterra

Australia e Nuova Zelanda ospitano congiuntamente il trofeo mondiale, con la maggior parte degli incontri e soprattutto la finale nella terra dei canguri, ma la prima partita in ordine di tempo, complice anche il fuso orario, sarà all’Hagley Oval di Christchurch

Il torneo è organizzato in due gruppi da sette squadre, con le prime quattro squadre di entrambi i gruppi qualificate ai quarti di finale, un formato che garantirà comunque alle nazionali più forti di passare il turno a meno di catastrofici risultati.

Le squadre partecipanti

Gruppo A:

Afghanistan
Australia
Bangladesh
Inghilterra
Nuova Zelanda
Scozia
Sri Lanka

Gruppo B:

Emirati Arabi Uniti
India
Indie Occidentali
Irlanda
Pakistan
Sud Africa
Zimbabwe

Le favorite

Le nazioni ospitanti, Australia e Nuova Zelanda, e il Sud Africa sono le tre favorite per il torneo. L’Australia ha maltrattato India e Inghilterra nella serie di preparazione, facendo alzare qualche timida critica solo per un paio di prese mancate che avrebbero reso le vittorie ancor più nette. Unico problema per gli uomini di Lehmann sarà il gestire le aspettative del pubblico, che li vede già alzare la coppa tra i coriandoli verdeoro.
La Nuova Zelanda è la squadra più in forma e si presenta per la prima volta alla competizione mondiale come favorita alla vittoria finale, ma può comunque contare su un pubblico più benevolo degli esigenti australiani e sulle relative minori aspettative riposte. Decisamente la squadra più pericolosa dopo l’Australia.
Il Sud Africa ha giocatori di talento in tutte le posizioni e, forse, è uomo per uomo la squadra tecnicamente migliore, ma ha spesso fallito ai mondiali e si porta dietro diversi fantasmi.

Le altre grandi

Le quotazioni delle altre grandi del cricket mondiale, Inghilterra, India, Pakistan, Sri Lanka e Indie Occidentali, sono decisamente in ribasso dopo una fine 2014 e un inizio 2015 con quasi solo ombre e pochissime luci.
Ma nonostante l’inizio lento la classe e la tecnica potranno sempre venire fuori, quindi non si può escludere che una di queste nazionali in difficoltà non dia del filo da torcere alle favorite.
Soprattutto i campioni in carica indiani devono migliorare molto, la loro lunga estate australiana è stata una costante serie di delusioni e la vittoria netta sull’Afganistan nell’ultima partita di allenamento non è certo bastata a placare i timori di un coppa del mondo disastrosa da parte della nazione pur sempre numero due al mondo nella classifica ODI.
Gli inglesi dopo essere stati presi schiaffi dagli australiani durante il torneo di preparazione, hanno il dente avvelenato e saranno più che felici di fare uno sgambetto alla nazionale di casa nella partita d’esordio all’MCG domani.

Le seconde linee

Meno quotate delle prime otto della classe, le altre due nazionali nel gotha mondiale dei dieci membri permanenti dell’ICC, Bangladesh e Zimbabwe avranno vita dura per qualificarsi ai quarti. Il Bangladesh può solo sperare di sorprende lo Sri Lanka nel gruppo A e avanzare come quarta. Lo Zimbabwe, che nel tour in Bangladesh al termine del 2014 ha perso tutti e cinque gli ODI giocati, ha qualche chances di giocarsi la qualificazione nel gruppo B contro l’altra grande in difficoltà, sia economica, sia di risultati, le Indie Occidentali.

Le comparse

Afghanistan e Scozia nel gruppo A e Emirati Arabi Uniti e Irlanda nel gruppo B hanno dalla loro parte solo la speranza di far bene, non sono infatti in grado di impensierire nessuna delle altre squadre per l’accesso ai quarti di finale, e cercheranno almeno di fare una bella figura.

I battitori da tenere d’occhio

Brendon McCullum - foto Benchill da wikicommons
Brendon McCullum – foto Benchill da wikicommons

AB de Villiers si è imposto come il battitore più in vista grazie al record per il century più veloce, in una prestazione complessiva di 149 punti per 44 lanci, ma bisogna mettere questa prestazione straordinaria nel contesto, si per via dell’avversario, le Indie Occidentali, sia per via dello stadio dove si è giocato, il Wanderers di Johannesburg, a 1800 metri di altitudine e con un campo di gioco abbastanza corto dove negli ultimi 4 anni la media punti per gli ODI è stata di 363.
Più impressionante per regolarità la coppia di battitori kiwi Brendon McCullumKane Williamson, che giocando in casa la prima fase del torneo godranno del fattore campo.
Vantaggio simile anche per l’australiano David Warner, che non solo si va valere in battuta, ma è anche noto per innervosire gli avversari con le sue esuberanze verbali.
Virat Kohli ha avuto un buon pre-torneo e può dare del filo da torcere a molti attacchi se trova la giusta concentrazione, invece Ian Bell ha fallito miseramente nelle partite di preparazione e vorrà riscattarsi ai mondiali, entrambi sono tecnicamente in grado di far bene, la loro tenuta mentale nel gioco a 50 over sarà il fattore determinante.

I lanciatori più pericolosi

Dale Steyn - foto Blnguyen da wikicommons
Dale Steyn – foto Blnguyen da wikicommons

Il torneo dovrebbe adirsi ai lanciatori veloci, Mitchell Johnson è il più temibile dei lanciatori australiani, la sua presenza intimidatoria è stata un fattore determinante negli ultimi anni per l’attacco australiano, ma è un giocatore che concede anche punti e ha uno stile più adatto al test match che ai 50 over. Più pericoloso per i padroni di casa sarà Mitchell Starc, che ha distrutto India e Inghilterra nel torneo di preparazione.
Altro lanciatore da tenere d’occhio è il sudafricano Dale Steyn, micidiale la sua palla veloce e in più ha l’esperienza dalla sua parte. Il neozelandese Trent Boult, meno veloce di Steyn ma in grado di imporsi sugli avversari e soprattutto di conquistare preziosi wicket.

Tra gli spinners da tener d’occhio il barbuto inglese Moeen Ali, il pachistano Yasir Shah e l’indiano Ravichandran Ashwin.

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