Dal pub al Super Bowl, l’incredibile viaggio di Mitch Wishnowsky

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Mitch Wishnowsky giocherà il Super Bowl LIV con i 49ers

Il punter al secondo anno da professionista è stato scovato mentre faceva il barista a Perth

Un altro prodotto del programma Prokick Australia di John Smith e Nathan Chapman, Mitch Wishnowsky è un prodigio dell’oscura arte del punt.

Dopo aver lasciato la scuola e aver abbandonato il sogno di giocare in AFL, Wishnowsky era finito a lavorare in un pub e a giocare in una lega serale di touch football.

Nonostante ciò Wishnowsky ha impressionato gli scout di Melbourne, che lo hanno convinto a intraprendere un lungo percorso nel mondo della NFL.

Il giocatore è approdato dapprima al Santa Barbara City junior college, che ha dovuto frequentare per ottenere il permesso di iscriversi all’università, e poi alla University of Utah.

Nel 2016 ha vinto il Ray Guy Award per il miglior punter a livello universitario e è stato scelto dai 49ers al quarto turno.

Se ai più il punt non è altro che un calcio a campanile per mandare il pallone il più lontano possibile, nel mondo super-preciso del football americano, un buon punter è considerato una pedina essenziale, tanto da giustificarne una scelta così precoce nel draft.

La tecnica di calcio del football australiano si presta al cambio di sport e l’accademia Prokick ne ha sfruttato le conseguenze piazzando diversi giocatori in NFL.

L’Australia ha una lusinghiera storia di punter approdati con in NFL, anche prima dei tempi della Prokick, forse il nome più famoso è quello di Saverio Rocca, ex-campione dell’AFL con Collingwood e North Melbourne che ha giocato tre anni in NFL con i Philadelphia Eagles e tre con i Washington Redskins.

Ma l’ex giocatore di AFL che ha avuto più successo di tutti negli Stati Uniti è Darren Bennet, che ha giocato ben 159 partite nella lega pro americana.

Al di fuori dei punter, tutti ricordano la breve avventura di Jarryd Hayne, proprio ai 49ers, iniziata sotto i migliori auspici, ma finita prematuramente.

L’unico australiano a aver vinto un titolo non è però un punter, bensì un difensore, lo sfortunato Jesse Williams, che si aggiudicò il Super Bowl XLVIII con i Seattle Seahawks, prima di doversi ritirare per via di un brutto male alla sua seconda stagione.

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