Ennesima prestazione deludente dei Wallabies

share on:

Esordio da dimenticare per i Wallabies in Championship

Il XV di Cheika è stato travolto nel secondo tempo dagli Springbok

Dopo un primo tempo in equilibrio, conclusosi sul 14-10, a Johannesburg il finale è stato di 35 a 17 per i padroni di casa.

Come da consuetudine, Cheika ha schierato una formazione inedita, e si deve prendere la totale responsabilità della sconfitta.

I Wallabies sono apparsi indecisi e senza amalgama, se è vero che i giorni per preparare la partita sono stati pochi, non sono stati meno di quelli avuti a disposizione da Jaco Herasmus.

Tra gli avanti l’esordiente Isi Naisarani ha dovuto fare gli straordinari e come lui la prima e la seconda linea, messi in difficoltà dalla maggior fisicità degli Springbok.

Fatto salvo il solo Michael Hooper, tutti gli avanti hanno provato a mettere il duello sullo scontro fisico, in quanto non dotati dell’agilità necessaria per aggirargli.

L’eccessiva foga agonistica ha poi giocato un brutto scherzo al ‘Tongan Thor’ Taniela Tupou, forse ancora innervosito per il furto del cellulare subito qualche giorno fa, che appena entrato in campo si è preso un cartellino giallo per una pulita in ruck al di la del regolamento.

L’inferiorità numerica causata dall’ammonizione è stata purtroppo fatale ai Wallabies che in tali condizioni hanno subito due mete che hanno chiuso l’incontro.

Le difficoltà degli avanti si sono riverberate sulla cerniera di centrocampo, con Nic White,
appena tornato dall’estero e poco affiatato con i compagni, e Bernard Foley costretti a prendere decisioni alla svelta e spesso non in grado di servire a dovere i tre-quarti.

Poco chiara la scelta di tenere fuori Kurtley Beale dai titolari e di schierare estremo Tom Banks, a nostro avviso terzo nella lista di possibili estremi, dopo lo Haylett-Petty e lo stesso Beale.

L’estremo dei Rebels è stato schierato ala, così come il compagno di squadra Reece Hodge, entrambi fuori ruolo e in difficoltà contro le veloci controparti sudafricane.

La prima meta dell’incontro è infatti nata da una sgaloppata di S’busio Nkosi che ha liberato Herschel Jantjies. Il mediano di mischia, ha poi segnato la seconda meta personale nel secondo tempo guadagnandosi il titolo di migliore in campo.

La partita di Haylett-Petty non è stata disastrosa solo per la meta segnata, la meta mancata nel primo tempo è stata un colpo al morale dei Wallabies, all’ala avremmo visto meglio un giocatore più veloce e scattante, le alternative sono molteplici.

La prossima settimana i Wallabies giocheranno contro i Pumas, una formazione che ha giocato tutto il Super Rugby travestita da Jaguares. Se il tallone d’Achille dell’Australia è l’amalgama, dell’Argentina ne è il punto di forza. Sarà dura contro la squadra vista in campo a Baires dove ha mancato di un soffio la storica vittoria sulla Nuova Zelanda.

Commenti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.