Genio o pazzia? La NRL come un reality show

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“NRL Island” il futuro del campionato?

Le sedici squadre in ritiro – quarantena per continuare il campionato interrotto due settimane fa

Continuano da più fonti le voci su una probabile ripresa della NRL come una sorta di reality show. Tutte e sedici le squadre su un isola – Tangalooma Island – o nel nord del paese – a Gladstone in Queensland, per continuare il campionato.

L’idea, come già riportato da Australia Sport, è nata dall’allenatore dei Sydney Rabbitohs e della nazionale inglese Wayne Bennett alla vigilia della chiusura del campionato.

Ora a due settimane dallo stop, la NRL sembra talmente disperata dal prenderla in considerazione sul serio, come dichiarato da Todd Greenberg, chief executive della lega.

I giocatori, lo staff e gli arbitri, verrebbero così “rinchiusi” in questa località fino alla fine dell’epidemia.
Il campionato potrebbe così continuare a porte chiuse per intrattenere il pubblico e soprattutto per incassare i soldi degli sponsor.

Una scelta del genere, pericolosa in quanto mette comunque in pericolo la salute degli atleti, darebbe alla NRL un incredibile vantaggio su tutti gli altri sport australiani e un’audience mondiale incomparabile. Si tratterebbe infatti di uno dei pochi sport giocati al mondo e sarebbe un colpo a livello di marketing incredibile, dal ritorno economico enorme.

A noi la possibile scelta sembra però una scommessa molto azzardata. I giocatori sarebbero comunque esposti al pericolo dell’infezione, visto che finora non sembra esistere un test completamente sicuro per individuare il COVID-19.

Ma il rischio per giocatori e staff sarebbe anche a livello psicologico, un ritiro di diverse settimane in un ambiente completamente artificiale potrebbe avere effetti drammatici su chi già è sotto stress.

Con il monopolio della NRL a livello televisivo che ne conseguirebbe, non è da escludere che il tutto non venga trasformato in un vero e proprio reality show, un Truman Show terrificante, una forzatura dettata dal Dio Denaro e dall’ingordigia.

Il passo sucessivo sarebbe poi quello di indire concorsi per tifosi non affetti dal virus per visitare il resort e fare da comparse sugli spalti per lo show… la fantasia non ha limiti.

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