Highlanders – Crusaders non si gioca

share on:

Il rugby si è dovuto fermare

E ora i Crusaders cambino nome

Oggi i Crusaders avrebbero dovuto affrontare gli Highlanders a Dunedin, ma oggi non è un Sabato qualunque, oggi è l’indomani della peggior tragedia accaduta in Nuova Zelanda negli ultimi cento anni.

Quarantanove morti accertati, diversi feriti in condizioni gravi, tra essi vecchi e bambini. Una tragedia immane causata da un imbecille con la testa piena di sterco che ha sparato su persone inermi.

Di fronti a tali eventi sarebbe impossibile scendere in campo a lottare per un pallone di cuoio da portare oltre la linea bianca, nessuno dei giocatori avrebbe la forza di farlo.

Molti tra Highlanders e Crusaders hanno un legame profondo con la città che porta un nome che all’indomani degli eventi sembra quasi una beffa: Chiesa di Cristo.

Una beffa come il nome della squadra, i Crociati: che scendono in campo sulle note di Carmina Burana scortati da cavalieri in armatura medievale. Una mascherata che oggi ha il sapore di beffa.

Ma quale Chiesa di Cristo potrebbe mai sopportare di vedere un idiota cercare di portare indietro le lancette del tempo e scatenare una sua Crociata personale?

E come potranno gli stessi indossare questi simboli e portare questo nome dopo ciò che è accaduto?

La prossima partita in casa sarà il 6 Aprile, c’è il tempo per ripensare a quale immagine la squadra vuole rappresentare di fronte a una ferita simile.

Ci auguriamo che si cerchi un nome diverso e si voglia soprattutto dare un simbolismo diverso alla squadra, non si fanno crociate con il rugby, non si scherza con 49 morti ammazzati in nome di un ideale che dev’essere sepolto con la storia.

Christchurch è una città che ha già sofferto a causa di un terremoto devastante che si è portato via 185 anime nel 2011, una tragedia che ha avuto anche le sue ripercussioni sul mondo ovale, privando una delle città più appassionate di rugby della nazione più pazza per il rugby della sua festa più grande.
Il terremoto infatti spezzò la città in due e rese inagibile lo stadio per la Coppa del Mondo che gli All Black andarono poi a vincere in casa propria.

 

 

Commenti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.