Hird abbandona la battaglia legale

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James Hird ha deciso di non ricorrere all’alta corte riguardo al caso degli integratori alimentari

Il coach dei Bombers aveva tempo fino a oggi per ricorrere al più alto grado di giudizio in Australia dopo la sentenza del 30 Gennaio della corte d’appello

Finalmente si può mettere la parola fine alla vicenda giudiziaria tra l’allenatore e l’agenzia antidoping ASADA e iniziare a concentrarsi sulla stagione prossima ventura.

Hird e i Bombers avevano congiuntamente portato di fronte alla corte federale l’ASADA in un tentativo di dimostrare come l’agenzia non si fosse comportata in maniera corretta nei confronti dei giocatori dei Bombers. All’esito negativo della corte, l’allenatore aveva deciso di proseguire da solo la propria battaglia legale e ricorrere in appello. Una mossa che aveva quasi decretato il suo licenziamento al termine della stagione 2014, dove la squadra era stata allenata da Mark Thompson poiché Hird era squalificato.
La rottura tra allenatore e società si è ricompattata con l’uscita di scena di Thompson e la decisione di affidare i Bombers a Hird per il 2015.
La decisione di Hird di non proseguire nella sua battaglia legale può essere legata o a un’oggettiva impossibilità di vincere o a un patto tra l’allenatore e la società, vogliosa più che mai di mettersi alle spalle questa brutta vicenda.

La decisione di Hird da così il via libera agli interrogatori dei giocatori e alle probabili sentenze contro di esse, ma soprattutto da modo ai giocatori e agli allenatori di concentrarsi sul football giocato in campo e non su quello giocato in aule di tribunali tra cavilli burocratici.

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