Il punto dopo la quarta giornata di Super Rugby

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Super Rugby Stormers

Continuano le sorprese nel Super Rugby 2015: Stormers a punteggio pieno, disastro Blues, Highlanders e Lions a sorpresa

Si può riassumere in queste brevi affermazioni quanto ci ha offerto il secondo turno di Super Rugby, dove hanno riposato ben tre squadre: Rebels, Crusaders e Hurricanes.

La vittoria, quattro su quattro degli Stormer sugli Sharks ha segnato un passaggio della guardia virtuale al comando del girone sudafricano del Super Rugby, e ha acuito i dubbi della vigilia sulla scelta di Gary Gold alla guida della formazione che ha sbaragliato la concorrenza nella nazione arcobaleno l’anno scorso. Certo gli Stormers devono ancora uscire dal Sud Africa e andare ad affrontare le formazioni australiane o neozelandesi a casa loro, ma si può dire ciò di quasi ogni squadra.

Rimanendo in tema Sud Africa, i Lions sono andati a fare il colpaccio in Nuova Zelanda, sconfiggendo nel piccolo stadio di North Harbour un’altrettanto piccola formazione dei Blues. Prestazione sconcertante degli uomini di Kirwan che hanno rovinato la festa per il traguardo storico di Kevin Mealamu, 163 partite in Super Rugby, mai nessuno come lui.

Un’altra sconfitta a sorpresa di una squadra neozelandese è stata quella dei Chiefs, battuti in casa dagli Highlanders. Ma se nel caso di Sharks e Blues le sconfitte sono state più che meritate, gli Highlanders, seppur non avendo rubato nulla devono ringraziare il fato, il piede di Marty Banks e l’inusuale scarsa capacità di concludere sotto meta dei padroni di casa.

Nel girone australiano si hanno avute due conferme sul campo di Brisbane: la sconfitta alla prima uscita dei Waratahs ha forse ottenuto solo il risultato di far concentrare ancora di più i campioni in carica, i Reds sono l’ombra della squadra di tre anni fa: l’assenza di Cooper e il caso Hunt pesano come macigni sulla squadra.
Da Canberra è arrivata anche la conferma della solidità dei Brumbies, una squadra che ha la mentalità da grande e che affronta ogni fase del gioco con grande concentrazione e professionalità. Per i Force e per i Wallabies, l’unica nota positiva è stato il rientro in campo dell’Honeybadger.

Il turno ha anche visto la netta vittoria dei Bulls sul campo delle Cheetahs e l’ennesima prova che sfida l’anagrafe di Victor Matfields che tra due mesi compirà 38 anni.

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