Ippica: un altro caso di doping inguaia Peter Moody

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L’allenatore australiano ora nel mirino degli ispettori della Racing NSW

Dopo il caso del cloruro di cobalto, House of Hingis, un puledra allenata da Moody, è stata trovata positiva all’ibuprofene per due volte a seguito di controlli effettuati a Sydney

Le stalle dove è entrato Moody sembrano più delle farmacie da quanto è stato rivelato dagli inquirenti prima di Racing Victoria e ora di Racing New South Wales, dopo gli anomali valori di il cloruro di cobalto, una sostanza simile all’EPO, trovati nel cavallo Lidari, ora è la cavalla House of Hingis sotto inchiesta.
L’ibuprofene è una sostanza antiinfiammatoria ampiamente utilizzata per ridurre i mal di testa e i dolori in generale, e non è legata strettamente all’incremento delle prestazioni sportive.

Racing NSW interrogherà Moody, che si trova attualmente in Nuova Zelanda, il 2 Febbraio, mentre non è ancora stata fissata una data per l’udienza dell’allenatore presso Racing Victoria, visto che le indagini sono ancora in corso.

Nel 2013 l’allenatore di Sydney Chris Waller venne coinvolto in un caso simile, con quattro cavalli a lui affidati risultati positivi all’ibuprofene, ma l’inchiesta che seguì alla prova di positività stabilì che la sostanza venne somministrata agli animali in via involontaria attraverso del foraggio contaminato.

A prescindere dall’esito di queste due inchieste, pare di trovarsi di fronte alla fantomatica punta dell’iceberg per quanto riguarda il doping nel mondo dell’ippica australiano. Mondo già scosso dalle polemiche per la morte di numerosi animali durante le gare degli ultimi anni.

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