La NRL deve cambiare, subito

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NRL Soliola Slater a terra Canberra Melbourne

Dopo lo scandaloso episodio di ieri la NRL deve ricorrere ai ripari al più presto

Bill Slater ha rischiato serissime conseguenze per un’entrata inguardabile di Iosia Soliola e nessun provvedimento è stato preso in campo

Mettiamo le cose in chiaro, sul banco degli imputati non c’è il giocatore dei Raiders. Il suo intervento è stato pericolosissimo  e avrebbe meritato un cartellino rosso, su questo sono d’accordo tutti. Le colpe vanno ricercate altrove, un giocatore in un momento di gioco può commettere un atto stupido, pericolo, censurabile.

NRL Soliola Slater Canberra Melbourne fallo

Ma chi ha giudicato tale atto non ha l’attenuante della verve agonistica, si tratta di persone pagate perché si rispettino i regolamenti e si prendano le decisioni giuste. Si tratta di arbitri in campo e di altri arbitri alla moviola, il “bunker” come viene chiamato in gergo dalla NRL.

Chi ha fallito, clamorosamente, e chi ora dovrebbe stare sul palco degli imputati sono loro.
Da arbitro, di rugby union, vedere Matt Cecchin che come Ponzio Pilato se ne lava le mani e accetta la decisione assurda del “bunker”, mi ha fatto male.

A mio parere avrebbe dovuto tirare fuori un cartellino rosso, assieme agli attributi. Invece se n’è stato di quanto detto da chi ha considerato l’episodio nel video seguente non abbastanza per espellere il giocatore:

Nell’union un episodio simile è accaduto qualche settimana fa, quando durante la seconda partita del tour dei Lions Sonny Bill Slater è stato espulso per un fallo simile, forse meno violento.
Azione vista e rivista alla moviola, giocatore espulso, tutti d’accordo.

Lasciare impunito Soliola è significato avvallare tacitamente un gesto che ha messo in serio pericolo la salute di Slater. È significato che nei campetti di periferia, dove i ragazzini fanno i loro primi passi nello sport, la gravità di un tale gesto è passata in secondo piano.

La NRL è la massima espressione al mondo del rugby league di club, deve dare l’esempio e deve far sì che i propri giocatori vengano protetti da simili episodi. L’ultimo cartellino rosso è stato estratto più di due anni fa, e non perché i giocatori si siano ben comportati, ma per ignavia, incompetenza e compiacenza di un organo decisionale indiscriminato.


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