La squadra australiana per le Ashes

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I convocati australiani per le Ashes

Sorpresa per la convocazione di Shaun Marsh e Tim Paine e l’esclusione di Matt Renshaw

Come ogni scelta, solo il tempo darà ragione o torto a Cricket Australia, ma sono in molti a storcere il naso a vedere la lista dei convocati per i primi due test match dell’evento chiave del cricket, le Ashes.

Partiamo dall’esclusione di Matt Renshaw. Un giocatore giovane che è stato trattato in maniera ignobile da parte della federazione australiana.
Sulle giovani spalle di Renshaw è stato posto in più occasioni il peso enorme della squadra, in cerca di un primo battitore.

Matt Renshaw esce a testa bassa nell’ultima partita di Sheffield Shield

Renshaw ha sempre fatto del proprio meglio e ha dimostrato grandissimo potenziale. Fino a qualche settimana fa, quando dal nulla, è stata montata una polemica contro il giocatore che ha dell’assurdo.
Prima Mark Waugh ha indicato che la recente forma del giocatore non fosse tale da meritargli il posto di partente. Poi il capitano Steve Smith ha rincarato la dose mettendo il suo giocatore sotto pressione con alcune dichiarazioni critiche. Infine il grande Justin Langer ha forse dato il colpo di grazia al giocatore con un’altra pubblica dichiarazione di sfiducia pochi giorni fa.

E così Renshaw sarà costretto a veder i primi due test match da lontano Cameron Bancroft che è stato chiamato al suo posto come battitore partente.

Il wicketkeeper del Western Australia sarà, proprio come Renshaw in passato, chiamato a un esordio internazionale di fuoco.

Bancroft in azione con il Western Australia

Se l’esclusione di Renshaw dalle Ashes ha il sapore di un complotto ai danni del giocatore e ha destato sorpresa, la convocazione di Shaun Marsh è stata accolta con ben più rabbia.
Il trentaquattrenne è un pallino dei selezionatori. Nonostante le sue poco esaltanti prestazioni sia con i Baggy Green, sia a livello statale, Marsh trova sempre spazio.
Neppure i cinque punti segnati in due innings nell’ultima partita giocata a Bangalore contro l’India sono bastati a colmare la misura dei selezionatori

Shaun Marsh

L’inclusione di Marsh tra i tredici giocatori convocati per le Ashes fa ancor più clamore se si considera che, oltre a Renshaw, sono stati esclusi Ed Cowan, Jack Lehmann e Jack Weatherald, molto più in forma di lui.

Nella posizione fondamentale di ricevitore, è stato convocato un altro giocatore a sorpresa: Tim Paine.

Il wicketkeeper della Tasmania ha una media in battuta attorno ai 30 punti nello Sheffield Shield. Dopo aver giocato nella selezione di Cricket Australia contro l’Inghilterra a Adelaide – 52 e 8 i suoi parziali – Paine ha giocato l’ultima partita di Sheffield Shiled contro il Victoria.
Gli è bastato segnare un 71 per essere richiamato in nazionale dopo la sua ultima apparizione nel 2010. Paine ha giocato in carriera 4 test match con una media di 35.87.

Tim Paine in battuta contro l’Inghilterra a Adelaide

Paine è stato preferito a Peter Nevill, titolare negli anni scorsi e con una migliore media punti nello Shield di Paine e al giovane talento Alex Carey.

Anche in questo caso rimane un mistero cosa abbiano visto in più i selezionatori in Paine rispetto alla concorrenza. Unica consolazione è che se Paine dovesse fallire, Bancroft potrebbe mettere i guantoni e sostituirlo nella posizione di ricevitore.

Giovedì inizieranno le Ashes e il prossimo fine settimana vedremo se saranno i selezionatori di Cricket Australia a sorridere o, amaramente, i loro critici.

 


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