L’Australia in difficoltà dopo il secondo giorno

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Dopo aver eliminato l’Inghilterra per 430, l’Australia non brilla in battuta

I battitori dell’Australia in difficoltà contro l’attacco inglese si fermano a 264 in 70 over perdendo cinque wicket. Record amaro per Rogers

Nessuna centuria da parte dei battitori australiani nel secondo giorno di gara, il partente Chris Rogers si ferma a 95 e segna così il settimo risultato tra 50 e 100 consecutivo in un test match, un record del quale avrebbe fatto volentieri a meno.

Chris Rogers lascia il campo dopo l’eliminazione

L’Inghilterra deve ringraziare uno dei giocatori al centro di molte discussioni ultimamente, l’ultra religioso Moeen Alì, che ha prima segnato un più che dignitoso 77 in battuta, il suo secondo punteggio di sempre dopo un 108 not out contro lo Sri Lanka nel 2014 a Leeds, e ha poi eliminato i due battitori più pericolosi dell’Australia, Smith e Clark.

Seppure il risultato, confrontato con il 343 in 88 over ottenuto dall’Inghilterra ieri, non è da buttar via, la mancanza di una prestazione maiuscola e le eliminazioni di Warner – 17, Smith – 33, Clarke – 38 – e Voges – 31, sono un segno di un’inaspettata debolezza della parte alta dell’ordine di battuta australiano, che lasciano dubbi sul prosieguo della partita.

Se nulla è perduto per l’Australia, oggi Shane Watson a 29 e vicino alla sua media punti di 35.4 e Brad Haddin, prossimo a entrare al crease e in media autore di 33.37 punti in battuta, devono esprimersi al meglio per avvicinarsi il più possibile al 430 inglese.

Shane Watson, nelle sue mani le speranze australiane

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