L’Australia pensa ai Mondiali 2027

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Coppa del Mondo Rugby

Rugby Australia ha avanzato l’ipotesi di candidarsi a ospitare la Coppa del Mondo 2027

Dopo la guerra tra Irlanda, Francia e Sud Africa per ospitare l’edizione 2023, per l’edizione 2027 si fa avanti anche l’Australia.

L’ultima volta in Australia fu nel 2003, l’anno funesto del drop di Jonny Wilkinson nella prima e finora unica finale ai supplementari che rappresentò anche l’unica occasione in cui una nazione dell’emisfero nord conquistò “Billy”.
Inghilterra campione Coppa del Mondo Rugby 2003

I giocatori dell’Inghilterra con la Coppa del Mondo

La rotazione tra i continenti, diventata ormai una consuetudine in quasi tutte le competizioni di livello mondiale, da all’Australia una chance in più, l’Europa, che ospiterà in Francia l’edizione 2023, è de facto esclusa dalla corsa

Ma il Sud Africa, che ospitò la Coppa nell’ormai lontano 1995 e che è stato vicinissimo a aggiudicarsi l’onore nel 2023, dovrebbe, a rigor di logica, essere favorito.

Probabile anche una candidatura dal continente americano, gli USA e il Canada ospiteranno la Coppa del Mondo di rugby league nel 2025 e godono già di infrastrutture invidiabili.
Il seguito del rugby a XV nel continente nord americano è in crescita, ma di gran lunga inferiore a quanto avviene nelle altre nazioni. Un mondiale in USA e Canada potrebbe dare la spinta giusta al movimento, o lasciare gli stessi dubbi che ancor oggi si alzano ricordando la Coppa del Mondo di calcio negli Stati Uniti nel 1994.

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