L’India batte il Bangladesh e vola in semifinale

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India Rohit Sharma

L’India vince contro un Bangladesh che combatte solo a tratti

Prosegue la difesa del titolo della rinata India che, grazie a una prestazione molto positiva di Rohit Sharma, batte il Bangladesh di 109 punti e attende ora la vincente di Australia – Pakistan

Melbourne – Pomeriggio caldo e soleggiato all’MCG, l’India vince il sorteggio e, come da costume in questa coppa del mondo 2015, decide di andare alla battuta. L’inning indiano vive sulle sorti di Rohit Sharma che parte veloce, rallenta e chiude a razzo andando a prendere quattro e sei con facilità. Jadeja finisce con grande maestria l’inning indiano.

In risposta il Bangladesh, calata nel frattempo la sera, non ha retto alla pressione e dopo un buon inizio non è riuscito a rimanere in partita trovandosi sempre a rincorrere e perdendo quattro wicket nei primi venti over. Il crollo finale, tre wicket per quattro punti, ha messo fine anticipatamente alla partita.

Il primo inning

Rohit Sharma parte con un quattro alla prima palla e segna un altro quattro con un leg by alla quinta chiudendo il primo over a 8. Da qui segue uno dei 50 più veloci della coppa del mondo, 43 minuti e 47 lanci sono infatti bastati a Sharma e Shekhar per avere la meglio dei lanciatori bengalesi.

Al dodicesimo over è però arrivato l’atteso “cool change”, ovvero il cambio della direzione del vento tipico di Melbourne che porta pioggia e vento freddo da sud, il cielo si è velocemente annuvolato. La temperatura è scesa di dieci gradi e con essa è scesa anche la media battuta dell’India, che dal 5.10 del powerplay iniziale, alla pausa del sedicesimo over, era scesa a 4.50. Causa del raffreddamento dei battitori indiani, oltre del vento, la palla veloce di Rubel, che ha concesso solo 8 punti nei tre over lanciati.

La pausa ha fatto bene ai bengalesi che hanno trovato il primo wicket, quello di Shekhar, fattosi trovare fuori dal crease su lancio di Sakib, alla sua terza palla.
L’inning di Virat Kohli è durato solo cinque minuti, preso da Rubel al diciottesimo over per soli 3 punti.

Al ventiseiesimo over è arrivato il 100 per l’India, con una media di 3.91 dopo 114 minuti di gioco, il 50 di Rohit Sharma è arrivato quattro lanci dopo.

Al trentaquattresimo over l’India ha rischiato il quarto wicket, il lanciro di Masrafe, diretto per un lbw, il replay ha mostrato come la palla sia rimbalzata esattamente a metà della zona di battuta e la decisione sul campo è rimasta valida.

India Raina not out
Lo screenshot del rimbalzo – FoxSport via Twitter

Scampato il pericolo l’India ha ripreso a ingranare e a segnare punti con buona frequenza: ha festeggiato il proprio 150, ottenuto in 151 minuti e 203 lanci, con un quattro di Rohit Sharma due lanci dopo il mancato wicket di Raina, e poi, dopo una breve interruzione per pioggia, il 200 al quarantesimo over e il 50 di Raina all’over successivo. Nel mezzo  Rohit Sharma ha rischiato anch’egli l’eliminazione ma il lancio di Rubel è stato giudicato irregolare, avendo i bengalesi usato il proprio ricorso al replay, non è stato possibile per loro chiedere di rivedere la decisione.

Dopo ancora un paio di occasioni per eliminare i battitori inglesi, finalmente per il Bangladesh è arrivato il quarto wicket, quello di Raina per 65.

All’ultimo lancio del quarantasettesimo over Sharma cade per 137 su lancio di Taskin dopo aver affrontato 126 lanci e aver colpito 3 sei e 14 quattro.
Di Taskin anche il wicket di MS Dhoni, uscito per soli sei punti all’ultimo lancio del quarantanovesimo over.

L’India ha raggiunto il 300 nell’ultimo over con Jadeja e ha poi fissato il target per il Bangladesh a 303.

Ha lasciato decisamente a desiderare il posizionamento in campo dei bengalesi durante il proprio inning d’attacco.

Il secondo inning

Il target posto dall’India ha costretto il Bangladesh a affrontare il proprio inning in maniera spregiudicata e, se nei primi over cioè è riuscito, al settimo i bengalesi hanno subito la pressione, perdendo prima Tamim per 33 e poi al lancio successivo l’altro partente, Kayes, colto in ritardo tra i due stamp dopo un errore di comunicazione con l’appena entrato Sarkar.

MCG India Bangladesh
L’MCG durante l’inning bengalese – foto 22Metri

Il Bangladesh ha comunque raggiunto il 50 abbastanza velocemente, in 75 lanci al tredicesimo over, ma ha subito un altro clamoroso passaggio a vuoto al diciassettesimo e ventunesimo over, quando ha perso prima il giocatore sul quale si basava la maggior speranza della vigilia di passare in semifinale, Mahmudullah, eliminato in circostanze discutibili per 21 punti e poi Soumya per 29 punti. Entrambi i wicket sono arrivati su lancio di Mohammed Shami.

Anche il Bangladesh ha raggiunto il proprio cento al ventiseiesimo over, ma se l’India aveva perso solo due wicket, i bengalesi si sono trovati con quattro giocatori fuori.

Dopo poco, Al Hasan cade al ventinovesimo over per soli 10 punti e il Bangladesh si trova in seria difficoltà, ha finito i battitori di ruolo e avrebbe bisogno di un vero e proprio miracolo per recuperare i 170 punti di svantaggio.
Miracolo che non arriva, capitan Rahim esce per 30 punti e rimane il solo Hossain a tenere in vita le speranze.
Ma al quarantatreesimo over Hossain viene eliminato da Jadeja e cala definitivamente il buio sui bengalesi: i restanti tre wicket cadono nel giro di quattro punti e il Bangladesh è all out per 193, anni luce dal target di 303 imposto.

Il tabellino

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