L’India patta la terza partita

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Finisce senza un risultato il terzo test della serie tra Australia e India

Pant e Pujara resistono come due rocce al bombardamento dell’attacco Australiano nell’ultimo giorno di gara.

Ma come cinque giorni e non ha vinto nessuno?” Alzi la mano chi non si è mai sentito dire questa cosa da un neofita. “Che noia!“, “Che spreco di tempo!

No, non ci siamo annoiati, no, non siamo delusi per la patta, non abbiamo sprecato nessun momento.

Anzi, al contrario, sono stati cinque giorni di gran gioco, cinque giorni appassionanti, fatti di mille momenti importanti, di polemiche – anche gravi –  di errori e di giocate sublimi, conclusosi con una stoica prova in battuta degli ospiti.

Rondinella Rahane porta a casa un altro ottimo risultato nella sua seconda partita da capitano, dovesse vincere a Brisbane, passerebbe da Rondinella a Primavera piena, con buonapace del neo papà Kholi.

Davanti a una montagna di target – 407 – l’India ha affrontato il proprio secondo innings con una delle qualità più importanti in un test match: la calma.

Seduti sulla riva del Kippax(*), i giocatori indiani hanno atteso con calma che passasse il cadavere dei lanciatori australiani. E nel fare ciò sono arrivati, con cinque wicket in mano a -73.

Cummins, Hazlewood e Starc hanno lanciato come forsennati, Lyon ha provato ogni spin possibile, gli altri si sono piazzati attorno ai battitori come avvoltoi, ma niente da fare, in un intero giorno di gioco sono caduti tre soli wicket.

Il tabellino completo su ESPN Cricket

(*) Il Kippax è un laghetto nei pressi del Sydney Cricket Ground


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