Lo scandalo del cloruro di cobalto rischia di affondare l’ippica australiana

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cloruro di cobalto

L’inchiesta sull’uso del cloruro di cobalto sta coinvolgendo sempre più persone

Gli inquirenti stanno trovando sempre più indizi su un’uso quasi indiscriminato della sostanza dopante

La saga è iniziata con il coinvolgimento dell’allenatore Darren Smith e la sua conseguente squalifica di 15 anni da ogni forma di conivolgimento nell’ippica, ma i nomi illustri e i legami con cavalli che hanno fatto la storia recente dell’ippica australiana e mondiale prosegue.

Dopo i nomi degli allenatori Peter Moody, Mark Kavanagh, Danny O’Brien e Sam Kavanagh e del veterinario Tom Brennan, pare che siano molti altri pronti ad essere inseriti nel registro degli indagati da Racing Victoria e Racing NSW.

Brennan ha ammesso di aver fornito in due occasioni una sostanza da iniettare ai cavalli a Kavanagh, ma si è difeso affermando di essere stato informato che si trattasse di un complesso vitaminico, una scusa che, dato il prezzo di 3000 dollari a flaccone, pare poco credibile.

Lo zoccolo di un cavallo colpito da laminite

Laminite - cloruro di cobalto - ippica
“Laminitic”. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons – http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Laminitic.jpg#/media/File:Laminitic.jpg

L’effetto del cloruro di cobalto sui cavalli è simile a quello prodotto dall’EPO sugli uomini, cioè forza l’aumento della produzione di globuli rossi nel sangue. Gli effetti collaterali non sono completamente noti, se è stata trovata una correlazione tra l’uso di cloruro di cobalto e la laminite, una malattia che colpisce gli zoccoli dei cavalli e che può forzare l’abbattimento degli animali malati, rimangono ancora inspiegate le morti di diversi cavalli negli USA.

Il fratellastro di Black Caviar, Jimmy, è deceduto recentemente per via delle conseguenze della laminite.

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