Mankad al torneo under19 e scoppiano le polemiche

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Il “Mankad” è legale, ma considerato antisportivo

Il lanciatore delle Indie Occidentali Keemo Paul ha eliminato così Richard Ngarava durante lo scontro decisivo tra le due nazionali giovanili

L’azione prende il nome dal lanciatore indiano Vinoo Mankad che utilizzò questa tecnica nel 1947 durante una partita tra Australia e India all’SCG.

Vinoo Mankad

Cricket Vinoo Mankad

Il regolamento chiarisce che entrambi i battitori possono essere eliminati run out se gli avversari fanno cadere gli stump quando non si trova nell’apposita area di battuta (Regola 38). La “Mankad” consiste nell’azione del lanciatore di far cadere le traverse prima di lanciare quando il battitore non in battuta si allontana dal crease.

Fin qui niente da eccepire, il regolamento è chiaro e la manovra regolare, ma la controversia in generale e in questo specifico caso sta nel fatto che il lanciatore dovrebbe avvertire il battitore non in battuta, facendo notare che si sta allontanando troppo dal crease e che rischia di essere eliminato. Un gentlemen agreement, non una regola, ma una forma di rispetto e correttezza tra le due squadre.

Nel caso dell’incontro in questione il lanciatore caraibico non avrebbe avvertito l’avversario e avrebbe approfittato della sua posizione in maniera antisportiva. La partita era sul filo di lana e lo Zimbabwe con nove giocatori già eliminati necessitava di soli tre punti per vincere e avanzare, a spese delle Indie Occidentali, al turno sucessivo e forse la tentazione di fare la “furbata” è stata troppo grande per il lanciatore caraibico.

Le reazioni – prettamente negative – a questo evento sono arrivate immediatamente, l’allenatore dell’Australia Darren Lehmann ha commentato immediatamente su Twitter:

Mentre il giocatore inglese Eoin Morgan ha commentato, sullo stesso mezzo, che i caraibici dovrebbero vergognarsi delle proprie azioni:

Meno polemico l’allenatore dello Zimbabwe al termine dell’incontro: “sono molto dispiaciuto di come sia terminato l’incontro. Ho parlato con i giocatori e erano tutti in lacrime” ha detto, “abbiamo spiegato che il wicket è legale e che eravamo all’ultimo wicket e che non ci saremmo dovuti mettere in questa situazione. Una lezione imparata caramente”.

Speriamo anche Keemo Paul e i suoi compagni abbiano imparato la lezione.

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