Niente più Super Rugby per l’Australia?

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Lasciare il Super Rugby e puntare a una competizione nazionale

Lo consiglia un’importante ditta di consulenza sportiva dopo uno studio sul Rugby in Australia

Le raccomandazioni del Gemba Group, una ditta con base in Australia e nel Regno Unito ha lavorato in passato per FIFA, Formula 1, Cricket Australia,  NRL e Tennis Australia, sono il linea con le molteplici voci che circolano attorno al rugby in Australia.

La ricerca ha fatto emergere come gli appassionati di rugby in Australia non seguano le franchigie di Super Rugby locali:

Inoltre il seguito del Super Rugby in Australia è in netto declino, soprattutto tra i più giovani:

Secondo lo studio, sarebbe inutile per Rugby Australia continuare a investire nel Super Rugby che con gli spostamenti internazionali e le gare a orari impossibili è uno spreco di risorse finanziare.

Il denaro dovrebbe essere investito nel promuovere i club in attività nelle competizioni locali.

La proposta è quella di creare un campionato nazionale con i migliori club di Shute Shield (NSW), Queensland Premiership, John I Dent Cup (ACT), Dewar Shield (Victoria) e Premier (Western Australia).

Il campionato dovrebbe essere organizzato secondo lo schema dei campionati Inglese e Francese, con promozioni e retrocessioni.

Il forte seguito dei club locali e l’esposizione nazionale di tale competizione, dovrebbe, sempre secondo lo studio, attirare investitori privati e creare così quell’ecosistema sportivo che già è in vigore in Europa, scevro del sostegno costante della federazione.

Le attuali squadre di Super Rugby dovrebbero tornare a essere rappresentative dei migliori giocatori degli stati e giocare un torneo, in stile Champions League al termine della stagione nazionale.

 

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