Nihil sub Nole novum

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Nole il dominatore

11 slam, 6 in Australia, 4 degli ultimi 5 Grande Slam, sarà il 2016 l’anno buono?

Chi può fermare Nole Djokovic? Ferrer e Murray sono stati annientati, l’ultimo a poterlo sconfiggere in una finale di un Grande Slam è stato Stan Warwinka al Roland Garros. Con Rafa Nadal non pervenuto e le nuove leve che faticano.

A ventotto anni Nole ha le carte in regola per proseguire il proprio dominio, per sua stessa ammissione sta giocando il suo miglior tennis, e, a meno di – siammai – un infortunio, non ci sembra la situazione possa cambiare presto.

Sfatiamo subito le discussioni sull’uso di Djokovic della camera iperbarica, un metodo come altri che oggi va di moda, ma che non si può assolutamente paragonare al doping. Alzi la mano chi non ha fatto allenamenti in montagna per migliorare il proprio fiato.

Chi tra gli inseguitori potrà scalzare Nole dal gradino più alto del podio?

Il numero due Andy Murray, ha dimostrato di soffrirne il gioco in maniera evidente, due finali dell’Australian Open perse di fila lasciano il segno.

Murray evidentemente deluso

Roger Federer, dominatore delle ultime due decadi, sembra oramai costretto alla resa da un avversario inesorabile: l’età. Rafa Nadal, uscito al primo turno dall’Australian Open e in crisi infortuni da tempo, è in parabola discendente

Tra i possibili futuri sfidanti, oltre allo svizzero Warwinka, un altro tennista di origine dell’est europa, il canadese Milos Raonic, che ha battuto proprio Warwinka al quarto turno. Già dotato di un servizio micidiale, definito dallo stesso Nole Djokovic come il più temibile del circuito ATP. Raonic deve migliorare sulla sua agilità per diventare un vero contendente.

Raonic al servizio

 

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