NRL 2020: riassunto quindicesima giornata

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Panthers 10 e lode, pesanti vittorie pure per Eels e Rabbitohs.

Thursday

Scontro al vertice nel Thursday Night Footy con gli Eels che ospitano al Bankwest Stadium gli incerottati Storm privi di: Capitan Smith, Cameron Munster, Dale Finucane, Jesse Bromwich e Suliasi Vunivalu. Debutto quasi forzato per il giovane half back Cooper Johns, figlio del noto presentarore di Fox League ed ex NRL Matty Johns, nonchè nipote dell’Immortal Andrew “Joey”. E’ proprio il figlio d’arte a concedere il penalty agli avversari al minuto 15 che daranno i primi 2 punti della gara, ostacolando la corsa del furbo fullback Gutherson pronto a raccogliere la bomba sganciata da Moses. La prima meta della gara arriverà solo due minuti dopo, con Blake che finalizza una bella azione condotta da Gutherson e Matterson nella zona centro destra avanzata del campo. Ci pensa Sivo invece diciasette minuti più tardi ad allungare le distanze andando in meta nel classico stile Eels, tre scambi sul lato sinistro con Nathan Brown a liberare la winger Figiana. Undicesima meta per lui. Risultato sul 12 a 0 quindi nell’half time. Secondo tempo senza mete ma non senza polemiche. High tackle e sin bin per Asofa-Solomona che lascerà così Melbourne in 12 per 10 minuti. Ottimo lavoro in fase difensiva degli Storm che stoppano più volte la spinta di Parra ma restano a secco in fase realizzativa visto che l’unica meta realizzata viene annullata per passaggio in avanti di Josh Addo-Car. Score finale di 14 a 0 per gli Eels che agganciano proprio Melbourne al secondo posto.

Le polemiche dal campo si sono poi spostate nel post partita, con dichiarazioni al veleno da parte del fumoso coach Bellamy nei confronti della direzione arbitrale. Secondo Bellyache ( qui basso in foto ) sono stati usati due pesi e due misure in quanto Asofa-Solomona è stato giustamente punito per l’high tackle, a differenza dell’Eel Niukore che proprio con un colpo all’altezza del volto ha rotto la mandibola del malcapitato Brendan Smith. L’altra accusa, sempre da parte dell’allenatore degli Storm, è rivolta ai giocatori avversari che spesso durante tackles subiti stavano a terra cercando di guadagnarsi magari una punizione o perlomeno di fermare il gioco. Atteggiamento (se fosse vera la loro intenzionalità nel commettere certe astuzie) più consono ad altri sport dove magari il pallone utillizzato è tondo anzichè ovale.

Friday

Decima vittoria di fila per Penrith che senza difficoltà vince tra le mura amiche contro Cornulla per 38-12. Record per il team allenato da Ivan Cleary, i Panthers non avevano mai vinto nella loro storia per dieci gare consutive e sono giustamente ormai considerati da molti come i favoriti per la vittoria della regular season. Molti fan NRL nei vari social network si stanno sbilanciando un po’in questi giorni, dichiarandoli i favoriti pure ad aggiudicarsi il trofeo a fine stagione. Ipotesi non azzardata pensandoci bene, la squadra ha una sicurezza nei propri mezzi piuttosto elevata e tutto sta girando alla perfezione, perfino i rookies nel corso della stagione hanno dimostrato di adattarsi alla perfezione allo stile di gioco imposto una volta buttati nella mischia, l’esempio lampante riguarda appunto il giovane Charlie Staines. Un altro motivo per vederli favoriti alla vittoria finale riguarda la situazione infermieria delle altre conteders, su tutti quella dei campioni Roosters, letteralmente decimati dalle infinite e pesanti assenze. Bisogna dire che al momento la pressione sulle spalle di Cleary e compagni è decisamente più gestibile e minore che non come lo sarà fra un mese e mezzo, quando su partite secche contro squadre abituate da anni a giocare finals e a vincerle avremo la prova del nove sulla solidità e maturità di questo formidabile team.

Nel secondo match di giornata arriva l’ennesima sconfitta stagionale per i Broncos contro St. George Illawara, 24-28 lo score finale al Suncorp Stadium. Oramai i numerosissimi tifosi Broncos non vedranno l’ora che finisca quella che senza dubbio resta la peggior stagione della loro storia, da segnalare comunque la strepitosa meta in solitaria di Kotoni Staggs che poco prima della metà campo si libera del primo avversario con una manata in stile Greg Inglis e si invola in meta lasciando sul posto altri 3 Dragons. Buona la prima invece per il coach ad interim di St. George Dean Young.

Saturday

Il sabato si apre con la vittoria fuoricasa secondo pronostico dei Raiders contro i Titans. Nonostante sia Gold Coast a passare in vantaggio per prima con la meta non convertita del winger Sami, Canberra reagisce con quattro mete e va in half time sul punteggio di 22-4. Nella seconda metà di gara assisteremo a due mete a testa tra gli sfidanti, con i favoriti tutto sommato sempre in controllo del match…forse a tratti un po’ rilassati. 36-16 lo score finale per il team allenato da Ricky Stuart. Da segnalare il recupero in difesa del raider Josh “Big Poppa” Papali, che in tuffo ostacola la corsa del capitano avversario Fogerty, ormai solo lanciato a meta dopo essere partito proprio dalla sua di linea di fondo campo.

Gli altri due match di giornata sono in pratica un “Sydney internal affairs” in quanto da una parte assistiamo ad un West vs East come Tigers contro Roosters, dall’altra invece ad un South vs North come Rabbitohs contro Sea Eagles.

Tornano a vincere i campioni Roosters dopo la battuta d’arresto della scorsa settimana contro gli Storm. Si rivede in campo finalmente anche Kyle Flanagan, assente da diverse settimane per oscuri motivi non legati ad infortuni. Partono subito a valanga gli ospiti andando in meta 4 volte nel primo tempo contro le zero volte dei Wests Tigers. I fratelli Morris continuano ad andare in meta da inizio stagione, uno dal lato sinstro e uno da quello destro del campo. In più Tedesco sembra in ripresa dopo le ultime settimane un po’ sottotono, il Dally M starà sentendo il fatto che le finals sono ormai alle porte. Primo tempo senza storia come abbiamo detto, con il punteggio sul 20 a 0 per gli ospiti. Nella ripresa assistiamo ad un serio tentativo per i padroni di casa di riacciuffare la gara. Prima Liddle e poi Doueihi, su un elegante assist in no-look di Benji Marshall, vanno in meta. Mete entrambi convertite, e quindi al minuto 53 siamo sull 12 a 20 per i campioni. Una grossa occasione per ridurre al minimo lo scarto ce l’avrà Talau che, una volta interecettato un passaggio scellerato in attacco di James Tedesco, si fa recupare dall’ottima difesa Roosters quando ormai il winger stava assaporando i 4 punti. Da quell’ episodio la gara torna a condurla East Sydney che sfoggia la sua superiorità sui rivali e va in meta con Hutchinson, Manu su azione personale e infine tanto per cambiare con Josh Morris al minuto 71. C’è tempo pure per un’altra meta per i Wests Tigers prima della sirena con Nofoaluma. 16 a 38 il  risultato finale.

Non c’è partita tra Rabbitohs e Sea Eagles all’ANZ Stadium. La squadra di casa demolisce un’intontita Manly per ben 56-16 e si piazza in una comoda settima posizione in classifica, a sei punti dalla nona e con Roosters e Canberra a soli due punti di distacco. La squadra di Wayne Bennet, tra l’altro tornato in gruppo dopo la quarantena forzata per non aver rispettato alcuni protocolli anti-Covid, continua a convicere di di settimana in settimana. Durante l’inizio di stagione questa squadra fu molto criticata da vari opinionisti e le prestazioni in campo non facevano di certo sognare gli appasionati della palla ovale. Con molta pazienza e con la sua enorme conoscenza Wayne Bennett è riuscito mettere ordine e dare una buona impostazione di gioco ad una squadra ricca di talento ( Cook, Walker, Mitchell ecc ) ma piuttosto grezza e macchinosa. Ci sono ancora 5 giornate per Souths per guadagnare ancora confidenza nei propri mezzi e magari perchè no…scalare qualche posto in classifica?

Sunday

Partita bella e combattuta la prima del turno domenicale tra Bulldogs e Warriors all’ANZ di Sydney. La squadra neozelandese spera ancora in ottavo posto finale e finchè la matematica non li chiamerà fuori continueranno a credirci fino alla fine. Partono bene i “padroni di casa” andando in meta con Meany al minuto 14, dopo ubriacanti scambi con Lafai sul lato sinistro avanzato del campo. Altra meta per i Bulldogs due minuti dopo grazie all’affondo dell’hooker Marshall-King che appoggia in fine per Foran. Non si arrendono gli ospiti però con Murchie che raccoglie una bomba e segna la prima metà in NRL della sua carriera. Ad inizio secondo tempo Hopoate compie un ottimo inserimento tipico dei migliori fullback, raccoglie l’appoggio del halfback Cooger e porta i Bulldogs sul 16 a 10. Non basta però. Con estrema facilità Adam Pompey va in meta sul lato destra del campo e riporta in suoi in gara. Giornata memorabile per Murchie che venti minuti dopo aver segnato la sua prima meta in carriera, realizza una doppietta su appoggio di Kodi Nikorima. Grazie alla conversione di tale meta i Warriors passano in vantaggio per 16-14, risultato messo più al sicuro da Roger Tuivasa-Sheck al minuto 61 grazie alla sua meta. 20 a 16 per i Warriors lo score finale.

Il quindicesimo turno si chiude in fine con la meritata vittoria di Newcastle in casa contro North QLD per 12 a 0. Clima teso in campo con qualche hightackle ed un sin bin per parte. La portano casa i Kinghts che restano in un invidiabile posizione a 5 turni dalle finals grazie alle mete di Hunt e Tuala e due penalty goals da parte dell’ex di turno Kalyn Ponga, qui basso in foto. Unica nota stonata per Newcastle l’infortunio serio di Blake Green che con molte probabilità finirà la sua stagione in anticipo. Stagione proprio nera per i Cowboys, i risultati non arrivano ma la brutte noitizie si in quanto la star Jason Taumalolo è costretta ad abbandonare anzitempo il campo di gioco causa infortunio al ginocchio.

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