NRL 2020: riassunto sesta giornata

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Primo stop Eels, Roosters ancora un passo avanti rispetto agli altri. Salta la panchina dei Warriors.

Knights – Broncos

Nel primo match di giornata abbiamo la vittoria convincente al Central Coast Stadium dei Knights sui Broncos che incassano la quarta sconfitta di fila. Tutte perse le partite per Brisbane da quando la stagione NRL ha ripreso dopo lo stop forzato causa pandemia: 27-6 lo score finale per i padroni di casa.

Newcastle ritorna alla vittoria e continua ad inseguire un posto nelle finals che, vedendo il gioco espresso e la buona aria che tira in casa Knights, soprattutto dopo il nuovo contratto firmato da Ponga, sembra sempre più possibile.

Non basta il ritorno in campo per i Broncos, dopo la sospensione, del second row Pangai Junior. La sua prestazione è sembrata piuttosto deludente, su Channel Nine la leggenda NRL Billy Slater ha persino dichiarato che probabilmente Brisbane avrebbe avuto più chance di vittoria senza la confusione creata dal Tongano.

Evidentemente servirà un pò di pazienza e disciplina in campo per rivedere il Pangai Jr delle scorse stagioni.

Rabbitohs – Warriors

Altra vittoria per South Sydney e altra ottima prestazione di Latrell Mitchell. 40 a 12 il risultato al Bankwest Stadium contro i NZ Warriors.

Salta la panchina dell’unica franchigia Kiwi della lega, Stephen Kearny è “costretto” a tornare in Nuova Zelanda lasciando l’incarico dopo tre anni e mezzo. Fatale per l’allenatore un’inizio di stagione complicatissimo, mascherato da due vittorie contro due squadre in difficoltà quanto o se non di più dei Kiwis, come St. George e North QLD.

Uno sconsolato Stephen Kearny

Squadra affidata momentaneamente all’assitant-coach Todd Payten, che avrà il compito di traghettare il team fino a che verrà messo sotto contratto un nuovo coach.

Panthers – Storm

Match combattuto quello tra Panthers e Storm finito 21 a 14 per i padroni di casa. Un passo indietro dal punto di vista del risultato per la squadra di coach Bellamy ed uno in avanti per Penrith.

Solo dal punto di vista del risultato abbiamo detto, Melbourne ha disputato un’ottima partità in realtà, ma una solidissima linea difensiva e qualche decisione dubbia arbitrale (come il penalty concesso ai Panther al minuto 36) hanno permesso alla squadra di casa di portare a casa i due punti e rimanere nei piani alti della classifica.

Gara sul 14-14 fino al minuto 64, quando Kikau raccoglie al volo una bomba calciata da uno straordinario  Nathan Cleary e va in meta da pochi passi. A spegnere le speranze di Melbourne ci pensa ancora Cleary al settantaseiesimo, drop da 30 metri e risultato al sicuro.

Titans – Dragons

Seconda vittoria consecutiva per St George che al Suncorp Stadium di Brisbane che batte Gold Coast per 20-8. Match sempre sotto controllo per i Dragons, l’unica meta dei Titans è arrivata al minuto 76 quando i 2 punti in palio erano già in tasca della squadra ospite.

Cowboys – Tigers

Giornata nera ( stagione? ) per Queensland, i Wests Tigers battono i pari punti in classifica Cowboys 36 a 20. Totalmente assenti dal campo nel primo tempo North QLD con i Tigers che dopo 34 minuti sono già a ben sei mete realizzate e chiudono il primo tempo sul 34 a 0. Reazione d’orgoglio nella seconda parte di gara da parte dei Cowboys, realizzano 4 mete e giocando anche un’ottimo footy…troppo tardi però.

Roosters – Eels

Tutta l’attenzione dei media e dei fans dell’NRL non poteva che non essere rivolta al match tra i campioni Roosters ed i leaders di classifica Eels, il più rinomato tra gli East vs West. Le due squadre arrivavano all’appuntamento in perfetta salute, 5 vittorie su 5 per Paramatta mentre Sydney dopo la sosta ha saputo solo vincere portandosi a 3 vittorie e a realizzare 129 punti.

Partita equilibrata e spettacolare tra le due compagini. Passano in vantaggio i campioni al minuto 19 grazie alla meta di Brett Morris, che raccoglie sulla fascia destra del campo un palla lanciata da Tedesco e va schiaccare a terra consegnado i primi quattro punti alla squadra di casa.

Tedesco e Morris festeggiano la meta

Primo tempo che si chiude sul punteggio di 8 a 0 per i Roosters ( meta più due punizioni ). Gli Eels ritornano in campo con grande decisione attaccando subito i rivali. La meta di Jennings al minuto 43 riporta Paramatta in partita.

I Roosters iniziano a soffrire nella zona destra loro del campo. L’asse Moses-Jennings-Sivo è letale. Il primo semina il panico al centro dell’attacco, gli altri due concludono l’azione di prepotenza, come nel caso della seconda meta al minuto 58.

A farne le spese per i Roosters è il povero Tedesco, il Dally M Medalist prova coraggiosamente a mettersi col corpo tra la linea di fondo campo e la wing Fijana degli Eels lanciato meta, ma viene goffamente scaraventato per aria riportando una concussione alla testa. Moses converte la meta e porta quindi Paramatta in avanti sul risultato di 8-10.

Dura poco il loro vantaggio, 3 minuti dopo il capitano dei Roosters Cordner assiste fino alla fine un solito affondo di Kyle Flanagan e va in meta. A Cordner replica Daniel Tupuo al minuto 72 chiudendo i giochi, 24-10 lo score finale.

Ottima prestazione d’entrambe le squadre: Paramatta ha fatto vedere e capire che in certe zone del campo può essere veramente devastante, mettendo in grossa difficoltà i campioni in carica che dal canto loro sono riusciti a portar a casa il risultato con astuzia ed esperienza, lasciando sfogare l’avversario quando non poteva più essere contenuto per poi costringerlo a tornare a difendere.

Un’ altra lezione di Footy tenuta da coach Trent Robinson.

Altri risultati di giornata:

Canberra Raiders – Manly See Eagles 6-14

Cronulla Sharks – Canterbury Bulldogs 20-18

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