NRL: Barba e Hayne nei guai

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NRL Ben Barba

Ben Barba positivo alla cocaina, Jarryd Hayne mostra foto porno a scuola

Barba è stato squalificato per 10 settimane e messo fuori squadra degli Sharks per uso di droga

Notizie poco edificanti dal mondo della NRL per i due campioni: ieri Hayne ha fatto parlare di sé per aver, involontariamente, mostrato immagini pornografiche durante una sua partecipazione a un evento in una scuola. Il cellulare del giocatore dei Titans è stato collegato a un proiettore e ne sono usciti immagini a luci rosse.

Hayne ha cercato di salvare la faccia smentendo di averle caricate sul proprio cellulare e cercando di scaricare la colpa su altri, ma pochi lo hanno creduto.

Molto peggiori sono invece le notizie per Barba, trovato per la seconda volta positivo alla cocaina, dopo un primo test positivo l’anno scorso.

La notizia ha subito fatto scattare le contromisure dei Cronulla Sharks, che hanno messo fuori squadra il giocatore, e il solito vespaio di polemiche tra chi mette alla berlina il giocatore per non essere il modello di sportivo fuori dal campo e chi ne protegge la vita privata.

Noi di Australia Sport, pur essendo assolutamente contrari al condonare gli errori del giocatore, crediamo che la comprensione e il perdono siano alla base di ogni giudizio.
Prima è necessario che il giocatore venga aiutato a trovare i motivi che lo hanno spinto a far uso di sostanze stupefacenti, poi sarà il caso di vedere come recuperare, prima l’uomo, poi il giocatore.

Facile salire sul pulpito e lanciare un anatema contro chi guadagna centinaia di migliaia di dollari per allenarsi e giocare e vorrebbe vedere Barba squalificato a vita, comeWally Mason sull’Australian, ma è necessario andare a vedere le ragioni di una fragilità dell’uomo prima di giudicare lo sportivo.

Ci auguriamo che Ben Barba venga seguito e aiutato e se tra 10, 20 0 100 settimane sarà in grado di tornare in campo, bene, ma se invece deciderà di sua volontà di rimanere fuori dal mondo del rugby, non lo criticheremo.

Per quanto riguarda Hayne, ci sentiamo invece di dire che il giocatore non solo avrebbe dovuto fare più attenzione al contenuto del proprio cellulare, ma avrebbe fatto molto meglio a scusarsi e a ammettere che le foto fossero state caricate da lui, invece di additare qualche fantomatico complotto.


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