Nuove regole per il Super Rugby Australia

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Il Rugby Union si sta avvicinando troppo al League?

Il Super Rugby Australia implementerà le regole sperimentate nell’NRC: calci 50-22 e drop out dalla linea di fondo.

La prima regola ridarà il possesso  alla squadra che calcerà il pallone in rimessa laterale da dentro la propria metà campo  nei 22 metri avversari. Nell’edizione 2019 dell’NRC si sono visti pochi di questi calci, il cui scopo sarebbe quello di obbligare la squadra avversaria a tenere le ali più indietro rispetto alla linea di difesa per coprire questi calci lunghi.

Le seconda regola prevede che in caso un giocatore venga tenuto alto in placcaggio oltre la linea di meta, invece di una mischia ai 5 metri con introduzione della squadra in attacco, il gioco riprenda con un calcio libero dalla linea di fondo.

Questa regola ha avuto un impatto più amplio nell’NRC 2019, costringendo le squadre a rinunciare alla percussione per provare a aprire il gioco sulle ali o tentare, copiando il rugby league, il calcio in area di meta a attraversare il campo.

Altra regola che vedrà la luce nel Super Rugby Australia è la possibilità di sostituire un giocatore che ha ricevuto un cartellino rosso dopo venti minuti.
In questo caso si cerca di spostare l’enfasi della punizione sull’individuo e non sulla squadra. Un’idea che no ci piace per niente,  in quanto la responsabilità individuale nei confronti dei compagni di squadra è e deve restare un punto fermo nel rugby.

Un altra modifica alle regole di chiara provenienza NRL verrà adottata dal Super Rugby Aotearoa.
Il campionato neozelandese introdurrà il golden point per decidere la vincente in caso di pareggio al termine degli 80 minuti regolamentari. La prima squadra a segnare durante un tempo supplementare di 10 minuti si porterà a casa l’intera posta.

 

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