Pareggio entusiasmante tra Nuova Zelanda e Australia

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Parte bene l’Australia, ma dopo nove minuti di sterile possesso un errore di Banks al piede da il via alla prima meta degli All Blacks.

L’estremo Wallaby non trova la rimessa dai propri 22 e i padroni di casa lanciano un series di attacchi velocissimi che permettono a Jordie Barrett, schierato all’ala, di andare in meta nell’angolo opposto al lato dal quale era iniziata l’azione.

La meta sarebbe stata da annullare, in quanto Ioane ha messo un piede sulla linea, paradossalmente di fronte agli occhi dell’assistente australiano Angus Gardner, ma ciò non toglie al merito degli All Black di trasformare ogni possesso in un pericolo per gli avversari.

Al 21′ la miglior occasione per i Wallabies, dopo una mischia ai 22 di fronte ai pali neozelandesi, l’Australia attacca con gli avanti ma Philipp a un passo dalla linea di meta si trova isolato e McKenzie conquista il fallo.

L’Australia paga ancora gli errori, al 25’ Koroibete si fa trovare fuori posizione da McKenzie, ne segue una rimessa laterali ai cinque metri che Fainga’a lancia tra le mani dei kiwi, un fuori gioco da a Barrett la chance di allungare dalla piazzola. Occasione sfruttata e 8-0 per i padroni di casa.

Al 28’ il primo fallo commesso dagli All Blacks, Tuipolotu placca di spalla Hooper e il capitano wallaby, alla sua centesima apparizione decide per la touche. Sugli sviluppi nuovo fallo della Nuova Zelanda e questa volta Hooper indica i pali.

O’Connor tornato apertura dei wallabies per la prima volte dal 2013 non sbaglia e dopo tanto possesso l’Australia trova finalmente i primi punti.

I Wallabies hanno una nuova occasione per andare in meta al 33’, dopo una rimessa ai cinque metri, ma White si trova ancora isolato a pochi centimetri dalla linea di meta e questa volta è Cane a conquistare il fallo per gli All Blacks.

Dopo la sirena una altro Harakiri australiano, errore di Fainga’a da rimessa laterale, parte un’altra micidiale azione in velocità degli All Blacks, ma Ioane incredibilmente si lascia scappare l’ovale per fare il fenomeno quando era già oltre la linea di meta.

Primo Tempo: Nuova Zelanda 8 – Australia 3

Secondo Tempo

L’Australia ha un’occasione per andare sul tabellone dopo un solo minuto del secondo tempo ma il calcio di O’Connor su piazzato conquistato da Dangunu esce di poco sulla destra.

Passa meno di un minuto e la Nuova Zelanda va in meta per la seconda volta, da touch Taylor serve Bridge che lancia Smith. Il mediano di mischia resiste al tentativo di placcaggio del proprio opposto White e segna. Barrett sbaglia di nuovo la trasformazione dalla linea laterale.

Anche in questo caso agli arbitri è sfuggita un’infrazione con il pilone dei Wallabies Slipper visibilmente trattenuto e impossibilitato ad andare al placcaggio.

Al 53’ è l’Australia a andare in meta con Koroibete servito da O’Connor troppo potente per il tentativo di placcaggio di McKenzie.

O’Connor sbaglia la trasformazione e il divario torna a essere di soli cinque punti.

L’altra ala australiana, l’esordiente Filipo Dangunu va in meta per gli ospiti dopo una buona percussione di Philips.

O’Connor sbaglia ancora la trasformazione dalla linea laterale e con sedici minuti da giocarsi il risultato è in parità sul 13-13

Con le riserve in campo, la mischia inizia a cedere stabilità per entrambe le squadre, gli All Blacks potrebbero approfittarne a otto minuti dal termine ma Barrett sbaglia da posizione centrale quaranta metri dai pali complice la pioggia che si è aggiunta al vento nel pomeriggio di Wellington.

Tu’inukuafe commette un fallo sulla ripresa del gioco e questa volta per i Wallabies O’Connor non sbaglia e porta per la prima volta l’Australia in vantaggio con sei minuti da giocarsi.

Con Barrett impreciso, gli All Blacks decidono di andare in touche a tre minuti dal fischio finale invece di tentare il calcio per il pareggio. Il neo-entrato Simmons commette un fallo sugli sviluppi della rimessa e questa volta la Nuova Zelanda ha a disposizione un piazzato da posizione ben più facile e Barrett pareggia con un solo minuto sul tabellone.

A tempo scaduto Reece Hodge da oltre metà campo ha la possibilità di mettere a segno il piazzato della vittoria, vent’anni dopo l’impresa di Eales, ma colpisce il palo. Sugli sviluppi l’Australia ha il l’occasione per andare in meta, ma la Nuova Zelanda resiste in difesa.

La partita finisce con la Nuova Zelanda in attacco dopo una serie di errori da entrambe le parti, ma all’ennesimo cambio di possesso O’Connor decide che il pareggio è abbastanza e spedisce l’ovale in tribuna nove minuti dopo l’ottantesimo.

Finale: Nuova Zelanda 16 – Australia 16

Il tabellino

Nuova Zelanda 16 (8):

Mete: Barrett, Smith
Trasf.: Barrett 0/2
Pen.: Barrett 2/4

Australia 16 (3):

Mete: Koroibete, Dangunu
Trasf.: O’Connor 0/2
Pen.: O’Connor 2/3, Hodge 0/1

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