Parte domani il Super Rugby più grande e complicato

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Argentina e Giappone entrano nel Super Rugby dei volti nuovi

Il calendario si complica con trasferte massacranti e cambi di fusi orari, ma il Super Rugby 2016 ci farà sicuramente scoprire i campioni di domani

Non solo argentini e giapponesi, ma con i numerosi giocatori passati in Europa o ritiratesi, l’edizione 2016 sarà il trampolino di lancio per molti giovani che sicuramente vedremo protagonisti in Giappone 2019.

Per i dettagli sul nuovo formato vi rimandiamo a questa pagina.

A priori è facile fare critiche al nuovo formato del torneo, trasferte intercontinentali e un sistema per stabilire le finaliste complicatissimo, per di più il numero di partite giocate scenderà dalle 16 in 18 turni dell’edizione 2015 a 15 in 17 turni, quindi la SANZAAR (nuovo nome della SANZAR per riconoscere l’entrata dell’Argentina nella federazione) è riuscita nel doppio intento di aumentare le squadre, e ridurre il numero delle partite giocate. Invidiabile.

Soffermiamoci però sulle opportunità che il torneo 2016 offrirà. Innanzitutto l’entrata di Sunwolves e soprattutto Jaguares saranno uno spunto per scoprire o riscoprire giocatori nuovi. Soprattutto gli argentini hanno messo su una squadra invidiabile, in campo scenderanno praticamente i Pumas, ma anche tra i Sunwolves aspettiamoci qualche sorpresa e anche l’esordio del primo giocatore sudcoreano in Super Rugby, il pilone Ziun Gu.

Il capitano dei Puma Crevy guiderà i Jaguares

La partenza, il ritiro e il passaggio al rugby 7s di diversi giocatori australiani, neozelandesi e sudafricani lascerà poi spazio a molti volti nuovi in cerca di una maglia della rispettiva nazionale. In alcuni casi, Crusaders soprattutto, i vuoti lasciati da mostri sacri del rugby mondiale sono enormi, ma la dominatrice delle prime edizioni era già in fase calante – rispetto ai propri standard stellari – quindi un cambio della guardia potrebbe essere un toccasana per i rossoneri.

Il giapponese Goromaru giocherà per i Reds in Australia

Ma se il serbatoio di talento neozelandese è pienissimo e quello australiano, grazie all’introduzione dell’NRC, in via di riempimento, quello che desta più preoccupazione è quello sudafricano. Con molti senatori in Europa, una squadra in più da mettere in campo ogni settimana e le consuete divergenze sulle quote, la situazione del rugby della rainbow nation è poco esaltante. Il momento giusto per una nuova leva di talenti per emergere. E se gli allenatori delle franchigie sudafricane abbandoneranno finalmente le tattiche difensiviste che hanno piagato la loro creatività per anni, c’è veramente la possibilità di vedere del bel rugby.

Il Primo turno:

In grassetto i pronostici di AustraliaSport

26 Febbraio
Blues – Highlanders (Eden Park, Auckland)
Brumbies – Hurricanes (GIO Stadium, Canberra)
Cheetahs – Jaguares (Free State Stadium, Bloemfontein)
27 Febbraio
Sunwolves – Lions (Prince Chichibu Memorial Stadium, Tokyo)
Crusaders – Chiefs (AMI Stadium, Christchurch)
Waratahs – Reds (Allianz Stadium, Sydney)
Force – Rebels (nib Stadium, Perth)
Kings – Sharks (Nelson Mandela Bay Stadium, Port Elizabeth)
Stormers – Bulls (DHL Newlands, Cape Town)


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