Parte Venerdì l’A-League

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A-League

Adelaide United

Un’altra squadra che ha cambiato poco è lo United, allenatore, Kurz, e ossatura sono gli stessi della passata stagione.

Tra gli arrivi spicca il sopraccitato danese Jakobsen, che si aggiunge al connazionale giramondo Ilsø, mentre è sempre danese la partenza più importante, quella dell’attaccante Absalonsen, tornato in patria al SønderjyskE.

In campo lo United sarà ancora una volta guidato da Isaías, il catalano dopo cinque stagioni in Sud Australia e più di cento presenze è un’istituzione del club.

Brisbane Roar

John Aloisi ha di fronte a se un compito molto difficile, migliorare una squadra apparsa spesso stanca e demotivata. Per fare ciò l’allenatore di origine italiana ha operato in maniera molto oculata sul mercato, cercando giocatori non di nome, ma dalle caratteristiche da lui volute.

Da Melbourne sono arrivati due Stefan, Mauk dal City e Nigro dal Victory, dall’estero sono arrivati il danese Mikkelsen e lo spagnolo Alex Lopez.

Sul lato partenze si deve registrare l’addio, dopo una sola stagione di Massimo Maccarone, tornato in Italia per accasarsi alla Carrarese.

Western Sydney Wanderers

La delusione della passata stagione, i Wanderers si sono affidati al bavarese Markus Babbel, 51 presenze in nazionale, 4 titoli in Bundesliga e due coppe UEFA in palmares.

Babbel ha subito chiamato alla sua corte due tedeschi, Patrick Ziegler e Alexander Baumjohann, il primo incaricato di difendere, il secondo di segnare.

Per la squadra con la peggior disciplina nel 2017/’18, sarà fondamentale la calma in campo che i loro focosi tifosi spesso riescono a far perdere. Babbel è l’uomo giusto per infondere disciplina e mentalità vincente, ci aspettiamo i Wanderers di nuovo protagonisti.

Perth Glory

La vera potenziale sorpresa del campionato sono i Glory, affidati a un allenatore dal pugno di ferro come Tony Popovic, i viola hanno una rosa fatta di nomi poco noti ma di tanto talento.

Tra gli arrivi spicca quello di Chris Ikonomidis, mai esploso in nazionale con un passato recente in Italia con Lazio e Salernitana.

Wellington Phoenix

La fenice mai risorta dalle ceneri del calcio neozelandese non è mai stata protagonista in A-League e la stagione prossima ventura non sembra quella giusta.

A guidare i kiwi sarà Mark Rudan, che dopo un buon passato da giocatore ha fatto molta gavetta prima di avere l’occasione di guidare una squadra di A-League. Per sua sfortuna si tratta di una delle peggiori del campionato.

Unico vero vantaggio per il Phoenix, come per i Jets la stagione scorsa, il partire senza alcuna aspettativa, una formula che a volte si dimostra vincente e che mai delude.


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