Quade in America col 7s

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quade cooper

Quade Cooper debutterà nel rugby 7s a Las Vegas

L’allenatore della nazionale a 7 Andy Friend ha confermato la convocazione del giocatore ora al Tolone per il torneo americano

Il detto dice what happens in Vegas, stays in Vegas,  ma in questo caso la convocazione dell’Inutile per il torneo americano del 4 Marzo contraddirà la diceria popolare. L’esito dell’esperimento Quade7 sarà determinante per le speranze di medaglia a Rio. Nel gioco a sette Quade potrà esaltare le proprie doti di giocoliere o essere un punto debole in uno sport dove se sbagli non c’è nessuno a coprire dietro di te.

Quade Cooper ha tutte le carte in regola per sbancare il banco nel 7, è veloce sia con i piedi sia con le mani ma soprattutto di testa, vede spazi formarsi con una frazione di secondo in meno degli avversari e può aprire geometrie fin ora viste solo dai flying fijians, ma il grande numero di giocatori di rugby union prestati al 7 solo per questa stagione olimpica, fa storcere il naso.

Cooper e Williams assieme al Sydney7s

La colpa non è di Cooper, Williams, Habana e compagnia, ma degli allenatori e delle federazioni che gli hanno scelti. In quanto a classe e efficacia nel gioco a 7 preferiamo di certo DJ Forbes a Sonny Bill Williams, Ed Jenkins a Quade Cooper o Cecil Afrika a Brian Habana, senza citare i meravigliosi figiani, che sono lo spettacolo nello spettacolo del circuito seven.

Tantissimi giocatori hanno dedicato tempo e sforzi per la forma sprint del gioco, rinunciando ai possibili ingaggi dei club professionisti e si trovano ora lasciati fuori dall’occasione storica per brillare. A loro sono stati preferiti nomi maggiormente noti al pubblico, senza tener conto del pedigree di chi ha reso il 7s quello che è ora.

 

 

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