Rebels – Highlanders: la cronaca

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Primo Tempo

La partita non inizia nel migliore dei modi per i Rebels che già al terzo minuto si vedono costretti dietro i pali da una meta dell’All Black Frizell. Da una touche ben giocata gli Highlanders portano il pallone al largo e Naholo fa il buco. La difesa di casa è costretta a stringersi, lasciando le fasce laterali scoperte esplorate da un calcio ben calibrato di Gatland che trova in perfetta posizione la terza linea Frizell, bravo a  resistere al placcaggio di Genia schiacciando in meta. Gatland non trasforma e il punteggio si sblocca subito, 0 – 5.

I Rebels non si fanno prendere dal panico e si riportano subito in attacco, costruendo da rimessa laterale una buona opportunità interrotta solamente da un fuorigioco della linea dei trequarti Highlanders. Capitan Haylett-Petty opta per la mischia invece che convertire 3 facili punti al piede e la scelta paga: la piattaforma è ottima e Genia serve lo stesso capitano, bravissimo ad assorbire il placcaggio e riciclare il pallone ad English che riesce a tuffarsi in meta. Cooper trasforma da posizione angolata e i Rebels mettono la freccia di sorpasso, 7 – 5 al 10°.

Nonostante il vantaggio, sono comunque gli ospiti a tenere in mano il pallino del gioco, facendo un buon possesso palla all’interno della metà campo Rebels, costretti ad arretrare. Il TMO nega una meta a McKay per un in avanti, ma i neozelandesi si rifanno poco dopo con la meta di Ash Dixon, bravo a controllare la maul avanzante impostata da rimessa laterale. Gatland trasforma e porta i suoi sul 7 – 12 al 18°.

I Rebels non ci stanno e iniziano finalmente a mettere insieme un gioco multifase, tenendo la palla più a lungo senza perdere inutilmente il possesso. Da una touche a 5 metri i padroni di casa iniziano a martellare la difesa degli Highlanders; la gestione di Cooper è magistrale, alternando gli avanti e i trequarti in maniera perfetta. Dopo aver stancato la difesa con ripetute cariche degli uomini di mischia, Genia trasmette il pallone a Cooper che con un soffice tocco serve Maddocks, bravo ad infilarsi e a schiacciare in meta. Il 10 di casa trasforma e al 27° il punteggio è 14 – 12.

Il momentum dei Rebels non è però finito qui e dopo solamente 2 minuti è ancora English a volare in meta, questa volta assistito da Meaks. I primi 8 uomini australiani fanno un gran lavoro e stancano i difensori avversari carry dopo carry, liberando spazio al largo per la cavalleria leggera. English legge perfettamente e trova un facile buco per tuffarsi oltre la linea. Cooper questa volta non trasforma e al 30° i Rebels guidano 19 -12, punteggio con cui si conclude il primo tempo.

 

 

Secondo tempo

Se nella prima frazione a partire forte erano stati gli Highlanders, il secondo tempo inizia all’insegna dei Rebels ed in particolare di Quade Cooper. E’ proprio il reietto dei Reds ad ispirare la meta di Meaks grazie ad un calcetto delizioso lungo la linea di rimessa laterale. La fortuna aiuta gli audaci ed un rimbalzo anomalo mette fuori gioco Gatland, lasciando campo libero a Meaks, bravo a raccogliere il pallone e a schiacciare in meta. Cooper non aggiunge i 2 punti e al 43° il risultato è 24 – 12.

Le due squadre si affrontano a viso aperto senza però riuscire a marcare punti. Cooper e Philip da una parte, Frizell e Naholo dall’altra sono sicuramente tra i migliori dei loro, ma il risultato rimane invariato.

A risvegliarsi dal torpore per primi sono i neozelandesi, che altre 64° trovano la meta che li riporta sotto break: da una rimessa laterale all’interno dei 22 avversari, gli ospiti impostano un gioco di pick and go molto efficace che porta Hemopo oltre alla linea di meta. L’ex Treviso Banks, subentrato a Gatland, trasforma per il 24 – 19. 

Sul calcio d’inizio successivo alla meta, gli Highlanders commettono un fallo sulla linea di metà campo e il rientrante Hodge manda di poco a lato il piazzato da 50 metri.

Al 69° a commettere il fallo sono invece i Rebels e questa volta gli Highlanders decidono di andare in touche a 5 metri dalla linea di meta Rebels. La difesa dei padroni di casa regge la pressione e conquisa un fallo, allentando la pressione.

Gli ultimi 10 minuti sono al cardiopalma e i Rebels si barricano sulla propria linea di meta, ribattendo fase su fase l’avanzata degli Highlanders, a cui viene negata giustamente una meta dal TMO per un in avanti. Sulla successiva mischia, gli avanti di casa mettono la ciliegina sulla torta e conquistano il calcio di punizione che chiude definitivamente la partita con il punteggio di 24 – 19.

I Rebels si aggiudicano meritatamente la posta in palio dopo 80 minuti di battaglia dove giocatori come Cottrell e Philip si sono esaltati. Cooper è stato magistrale e ha fatto una partita virtualmente perfetta, coadiuvato da Meaks e English fantastici sia in difesa che in attacco.

Gli Highlanders hanno pagato l’assenza di Aaron Smith e sono sembrati a tratti in confusione, pur mettendo in seria difficoltà i padroni di casa per tutto l’ultimo quarto di partita. 

Gli uomini di Wessels possono festeggiare una vittoria importantissima, già la seconda stagionale di una squadra australiana contro squadre neozelandesi.

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