Rebels – Reds: la cronaca

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Seconda partita casalinga consecutiva per i Melbourne Rebels, quest’oggi impegnati in un importantissimo derby australiano contro i Queensland Reds.

Data la poca competitività della conference australiana i Reds si ritrovano ancora coinvolti nella lotta per il primo posto sebbene abbiano vinto solamente 2 partite in stagione. La sconfitta subita ieri dai Brumbies dà la possibilità agli uomini di coach Stiles di recuperare punti sulla prima in classifica, portandosi potenzialmente a soli 3 punti dalla vetta. Pochi cambi nella formazione dei Reds, ma importanti: dopo alcune settimane in purgatorio, Nick Frisby torna titolare a mediano di mischia mentre con la numero 15 si rivede Hunt di ritorno dall’infortunio che lo ha tenuto fuori 3 settimane. Perese esce dal XV titolare e a prendere il suo posto all’ala c’è il ginger Campbell Magnay.

Coach McGahan è costretto a dare continuità alle proprie scelte, più per necessità che altro. Gli infortuni stanno tormentando la franchigia di Melbourne ma sicuramente non sono la causa principale del fallimentare andamento della stagione. La formazione è invariata rispetto a quella scesa in campo contro i Lions, la novità principale viene dalla panchina con Sean McMahon finalmente disponibile a scendere in campo per la prima volta nel 2017.

Sicuramente da seguire la battaglia giapponese in terza linea con Amanaki Mafi da una parte e Hendrik Tui dall’altra, sicuramente tra le note più positive della stagione delle 2 squadre.

Primo Tempo

La partita inizia nel migliore dei modi per i padroni di casa che recuperano il pallone da proprio calcio di inizio e costringono immediatamente al fallo i Reds: da posizione centrale Hodge trasforma per il 3 – 0 al 1° minuto di gioco.

La reazione dei Reds non si fa attendere grazie ai trequarti che conquistano metri su metri, prima con Nabuli e poi con Cooper. L’ovale arriva nei 22 dei Rebels ed è Kerevi a schiacciare facilmente in meta dopo un passaggio illuminante di Cooper. 3 – 5 al 6°.

Il successivo calcio di rinvio dei Rebels è l’esatta fotocopia del calcio di inizio; Mafi recupera il pallone al volo, i Reds commettono fallo e Hodge la butta nuovamente in mezzo ai pali per il vantaggio della squadra di Melbourne, 6 – 5 al 7°. Pochi minuti dopo, l’estremo dei padroni di casa ha nuovamente la possibilità di marcare dalla distanza ma il calcio di punizione finisce a lato.

La partita è un continuo ping pong con entrambe le squadre visibilmente tese. Al 18° i Rebels riescono a portarsi nei 22 metri avversari e l’ennesimo fallo dei Reds viene punito con un cartellino giallo ai danni di Hunt, colpevole di non aver rilasciato il placcato. I padroni di casa, sull’onda dell’entusiasmo, chiedono la mischia ordinata a 5 metri dalla linea di meta avversaria, ma  Talakai è bravo a conquistarsi un fallo che permette ai Reds di alleggerire la pressione.

Sebbene in inferiorità numerica, sono i Reds a condurre le redini del gioco e al 27° colpiscono ancora: George Smith e Quade Cooper combinano per una stupenda azione, la palla arriva ad Higginbotham che fissa l’ultimo avversario e lascia campo libero al velocista Nabuli che schiaccia comodamente in meta. Cooper centra i pali per il 6 – 12.

Gli ospiti continuano a mantenere il possesso palla senza però essere mai pericolosi. Al 38° la giusta occasione arriva da una rimessa laterale a 10 metri dalla linea di meta dei Rebels: L. Tui vince la rimessa laterale, la rolling maul è avanzante e per Moore è un gioco da ragazzi schiacciare in meta. Questa volta è Frisby a calciare ma la trasformazione finisce a lato e il punteggio si allunga 6 – 17.

L’unica nota positiva per i Rebels arriva dai calci di rinvio, che vengono puntualmente recuperati dai padroni di casa. I Reds si dimostrano ancora una volta fallosi e Hodge chiude il primo tempo mandando tra i pali il calcio del 9 – 17.

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