Rebels v Bulls: la cronaca

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Dopo aver sofferto una pesante sconfitta sul terreno amico di Pretoria, i Bulls cercheranno di riscattarsi immediatamente in quel di Melbourne. I padroni di casa, alla seconda partita consecutiva tra le mura amiche, proveranno invece ad ottenere un’altra vittoria che li vedrebbe tornare in testa alla Conference australiana, dato il turno di riposo dei Brumbies.

Quade Cooper, in dubbio fino all’ultimo, è confermato al timone della squadra, con il neo arrivato Toomua panchinaro di lusso. A Naisirani viene dato un turno di riposo, con Leota pronto a farne le veci a numero 8.

I Bulls sono una squadra da prendere con le molle, alternano buone e pessime prestazioni, ma vantano giocatori di assoluto livello. In mischia, Brits e Vermuelen sono le fondamenta, con Snyman e Jenkins a fare da ottimi gregari. Tra i trequarti, Pollard e Odendaal sono i giocatori chiave mentre Speckman e Gelant sanno portare l’X Factor.

Rebels: 1. Tetera Faulkner 2. Anaru Rangi 3. Jermaine Ainsley 4. Ross Haylett-Pett 5. Matt Philip 6. Angus Cottrell (vc) 7. Richard Hardwick 8. Rob Leota  9. Will Genia 10. Quade Cooper 11. Marika Koroibete 12. Billy Meakes 13. Reece Hodge 14. Jack Maddocks 15. Dane Haylett-Petty (c)

Riserve: 16. Hugh Roach 17. Matt Gibbon 18. Sam Talakai 19. Sam Jeffries 20. Pone Fa’amausili 21. Michael Ruru 22. Campbell Magnay 23. Matt To’omua

Bulls: 1. Lizo Gqoboka 2. Schalk Brits 3. Trevor Nyakane 4. Jason Jenkins 5. RG Snyman 6. Paul Schoeman 7. Hanro Liebenberg 8. Duane Vermeulen 9. Andre Warner 10. Handre Pollard 11. Rosko Specman 12. Burger Odendaal 13. Johnny Kotze 14. Cornal Hendricks 15. Warrick Gelant

Riserve: 16. Jaco Visagie 17. Simphiwe Matanzima 18. Wiehahn Herbst 19. Jannes Kirsten 20. Marco van Staden 21. Embrose Papier 22. Manie Libbok 23. Divan Rossouw

Primo tempo

I Rebels iniziano la partita con qualche incertezza di troppo, con prese al volo mancate e passaggi sbagliati, ma i Bulls non ne approfittano. I Rebels mantengono il possesso palla e Philip è bravo a trovare un buco che porta i padroni di casa nella profondità del campo ospite. I Bulls vengono costretti al fallo e i Rebels decidono di giocarlo andando in rimessa laterale, sfidando apertamente la fisica difesa Bulls. Gli uomini di Wessels sono bravi a mantenere il possesso vicino al raggruppamento, per poi aprire al largo per Cooper. Il genietto di Brisbane è bravissimo a trovare un mezzo buco e a servire Haylett Petty lanciato, che a sua volta ricicla per Koroibete. Il fijano assorbe il colpo e schiaccia in meta, con Cooper bravo a trasformare da posizione non facile portando i suoi sul 7 – 0 al 9°.

Koroibete realizza la prima meta di giornata

Sul calcio d’inizio successivo i Rebels commettono un fallo ingenuo concedendo immediatamente il pallone ai Bulls. Dopo aver provato a sfondare in rimessa laterale, servono un paio di andirivieni da una parte all’altra del campo prima che Pollard trovi Hendricks con un perfetto crosskick che manda in meta l’ala di Pretoria. L’apertura Springbok trasforma e riporta i suoi in parità, 7 -7 al 11°.

Philip porta solidità alla manovra Rebels

Gli animi si surriscaldano e sono sempre più frequenti le scaramucce in campo. I Bulls sono fallosi e i Rebels riescono costantemente a giocare in avanzamento, ma un brutto calcio di Genia all’interno dei 22 Bulls riconsegna la palla ai padroni di casa, bravi poi a costruire un’azione spettacolare che porta Pollard in mezzo ai pali. Decisiva l’intuizione del mediano Warner nel giocare dal lato chiuso del raggruppamento, sfruttando poi tutta la velocità di Specman. La trasformazione è una formalità e i Bulls passano in vantaggio 7 – 14 al 17°.

Tutto facile per Pollard

Al 27° i Rebels realizzano la seconda meta di giornata: l’up and under di Pollard non è ben calibrato e rimane un po’ corto. Roach, subentrato temporaneamente a Rangi, è bravo a raccogliere il pallone e a passarlo a Maddocks. L’ala, finora poco in mostra, ricicla verso l’accorrente Genia che è bravissimo a resistere al placcaggio di Gelant e a schiacciare in meta. Cooper questa volta non trasforma e i Rebels sono ora sotto di sole 2 lunghezze, 12 – 14.

Proprio allo scoccare del 40° minuto i Rebels commettono un fallo poco dentro la propria metà campo e Pollard centra i pali per il 12 – 17 che conclude il primo tempo.

Secondo tempo

La seconda frazione di gioco inizia a marce altissime e i Rebels vanno subito a segno. Un calcio sbagliato da Specman viene tramutato in metri percorsi da Koroibete. L’ala viene fermata nei 22 avversari e gli uomini di mischia salgono in cattedra facendo fasi su fasi. Genia è bravo a trovare Ainsley schierato lungo la rimessa laterale e il pilone guadagna ulteriormente metri. Koroibete, che aveva iniziato l’azione, ha un’ottima intuizione e raccoglie subito il pallone schiacciandolo in meta. Cooper non trasforma ma i Rebels pareggiano 17 – 17 al 43°.

Rob Leota, una delle poche note positive dei Rebels

Dopo vari minuti di supremazia Rebels, a colpire sono invece i Bulls. Pollard trova sul lato chiuso del campo Specman che con la sua velocità fulminante batte il difensore diretto e calcia a scavalcare. Lo stesso Blitzbokke recupera palla e serve acrobaticamente il centro Odendaal che va a schiacciare in meta. Pollard trasforma e i Bulls si riportano a +7, 17 – 24 al 57°.

I Rebels non riescono più a rendersi pericolosi e la fisicità degli ospiti la fa da padrone. Al 67° i Bulls conquistano un turnover importantissimo e ribaltano il possesso palla andando fino ai 5 metri Rebels. La palla viene mossa al largo e Gelant è bravissimo a trovare Specman che indisturbato vola in meta. Pollard non trasforma ma i Bulls entrano nei 10 minuti finali con un vantaggio di 12 lunghezze, 17 – 29. 

I Rebels non reagiscono e continuano a commettere errori a causa della pressione sudafricana. Al 74° i padroni di casa vengono nuovamente penalizzati dall’arbitro e Pollard mette tra i pali il calcio del 17 – 32, chiudendo di fatto la partita.

Gli australiani provano una reazione di orgoglio all’ultimo minuto, ma la rimessa laterale a 5 metri viene intercettata e i Bulls celebrano una bella vittoria.

Il Man of the Match Specman

 

I Bulls hanno dato la sensazione di poter vincere sin dall’inizio. I Rebels, in serata particolarmente negativa, non sono mai stati una minaccia per la difesa Bulls, tranne per brevi momenti della partita.

La squadra di Pretoria vince meritatamente e inizia al meglio il proprio tour downunder. Il premio di Man of the Match va senza dubbio a Specman, autentica spina nel fianco della difesa di casa. 

Nonostante un immenso potenziale, i Rebels in questa stagione non riescono a trovare continuità di risultati e sicuramente questo va ad influire sul morale della squadra.

I Bulls proseguono il proprio campionato a Canberra contro i Brumbies, mentre i Rebels viaggiano verso il Giappone per sfidare i Sunwolves.

 

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