Richmond: giallo per Cotchin

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AFL Richmond Cotchin

Trent Cotchin rischia di saltare la Grand Final dopo lo scontro con Dylan Shiel

Lo scontro di gioco nel primo quarto ha messo ko l’avversario e ora Cotchin rischia la squalifica per la partita dell’anno

La decisione del tribunale sportivo sarà fondamentale per le ambizioni di Richmond di tornare ad alzare la coppa, e desterà, in ogni caso polemiche.

Mentre i soloni del pro e del contro si scatenano la lega ha già preso una decisione controversa, Richmond dovrà giocare con la seconda maglia, quella con i colori invertiti, ovvero gialla con banda nera, per via di una presunta somiglianza con il blu-rosso e giallo dei Crows

Anno 2000, quando le canotte si riconoscevano ancora

Veniamo però al caso Cotchin:

Le immagini dello scontro non sembrano incolpare il giocatore, entrambi vanno per la palla e lo scontro, seppur duro,  non sembra intenzionale:

A averne la peggio è il giocatore dei Giants, ma se lo scontro fosse avvenuto con una dinamica leggermente diversa, sarebbe potuto andare nel senso opposto.

Ma sono proprio le conseguenze dello scontro che inguaiano il giocatore delle Tigers, se Shiel si fosse rialzato subito e avesse potuto proseguire la partita, Cotchin non avrebbe rischiato la squalifica.
Il fatto che Shiel abbia dovuto abbandonare il campo e non abbia più fatto ritorno, mette in bilico la posizione di Cotchin. Davanti al giudice non potrà puntare sulla lievità dello scontro.

L’AFL è diventata molto più severa sugli scontri, anche fortuiti, che coinvolgano la testa e il collo a seguito dei diversi casi di trauma cranico verificatesi negli anni scorsi.
Cotchin, va sì per la palla, ma abbassa la spalla e centra in pieno la mascella di Shiel, fortuito o meno, il contatto c’è e secondo il regolamento va punito.

Alla difesa di Cotchin non rimane altro argomento che il fatto che, una volta il giocatore si sia buttato verso l’ovale, non aveva più possibilità di controllare la propria traiettoria e abbia abbassato la spalla nel tentativo di difendersi dall’impatto e di conquistare il pallone.

In un modo o nell’altro la decisione scontenterà tutti, dovesse arrivare la squalifica, le voci in difesa del regolamento verrebbero zittite dai cori di protesta dei numerosissimi tifosi delle Tigers e dai puristi del gioco maschio.
Venisse graziato, sarebbero le voci di denuncia del trattamento speciale per un giocatore di uno dei club politicamente più forti della lega a avere la meglio.

 


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