Scozia – Australia

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Scozia – Australia:  il preview a quattro mani con Matteo di Alba Ovale

Due appassionati di rugby uniti dal destino comune dell’aver lasciato l’Italia per una una terra che ora amano analizzano per voi la partita del Murrayfield tra le loro nazioni d’adozione

Diego: la Scozia è la nostra bestia nera. Senza offesa, i Wallabies subiscono meno con avversari sulla carta migliori. Il nostro record non è dei migliori e cerchiamo una doppia rivincita: dalla sconfitta di Sydney a Giugno e da quella di Sabato contro l’Inghilterra.
Ma sarà dura.

Matteo: Dopo l’ormai “famoso” quarto di finale della RWC2015 giocatosi a Twickenham, le gare tra Scozia e Wallabies assumono sempre un significato particolare. L’anno scorso i Dark Blues sono andati vicinissimi a battere l’Australia in casa ma una meta di Kuridrani a sei minuti dallo scadere aveva ancora una volta spezzato i sogni scozzesi. Se la Scozia riesce a ripetere la prestazione di settimana scorsa contro gli All Blacks ha più di una chance di prendersi la gara.

Le Formazioni

Diego: Cheika ha scelto di far esordire Moore nel giorno del suo addio dal rugby giocato. Un tributo a una grande carriera, ma una scelta forse dettata più dal cuore che dalla testa. Polota-Nau è decisamente più in forma e merita il posto da titolare.

Stephen Moore all’ultimo cap

La cosa che mi stupisce è che non ha utilizzato nessuno dei futuri tallonatori, Taf sarà eleggibile per via del numero di caps anche se giocherà in Inghilterra, ma un secondo e un terzo nel ruolo arriveranno ai prossimi internazionali senza esperienza.

Il resto della formazione è invariato, con i Blake Enever a secondo cap dopo il buon esordio di Twickenham.

La sorpresa però è in panca, dove sederà “Tongan Thor” Taniela Tupou.

Nato a Tonga, diventato una sensazione a Auckland grazie a un video diventato virale, ma che ha sempre voluto giocare in verdeoro. È stato il miglior giocatore dell’NRC e farà certamente bene con la maglia dei wallabies.

Matteo: Townsend inserisce subito Sean Maitland, appena recuperato dall’infortunio, all’ala al posto di Lee Jones. Il trequarti dei Saracens ha forse qualcosa da dimostrare ma è sicuramente uno dei giocatori più talentuosi a disposizione dell’head coach. Maitland non è l’unico cambio nei trequarti solo perchè Dunbar, che non ha completato il protocollo di rientro dopo un caso di concussion, è costretto a dare forfait e lascia spazio al centro a Peter Horne (Phil Burleigh in panchina).

Toony rivoluziona il pack con tre volti nuovi. In prima linea, dove fa immensamente piacere rivedere, per la terza gara consecutiva, Darryl Marfo come loosehead e Stuart McInally al centro (con l’altro recuperato, Fraser Brown), fa il debutto da titolare Simon Berghan, mentre in secondo non c’è l’ “australiano” Ben Toolis sostituito dal compagno di squadra Grant Gilchrist. Ryan Wilson – recuperato l’infortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare la gara contro i campioni del mondo – torna al centro della terza linea

Simon Berghan all’esordio

Cosa aspettarci

Diego: Mi aspetto un’altra partita tirata, la Scozia sa ingabbiare bene l’Australia. Ma soprattutto mi auguro una partita senza polemiche e senza le scene di isteria di Twickenham da parte di Michael Cheika.

Matteo: La Scozia deve confermare tutti i progressi mostrati finora e, a questo punto, cominciare a battere le squadre che siedono davanti a lei nel ranking di World Rugby, se vuole davvero tornare ad essere considerata una “grande” del rugby mondiale. Ad inizio mese avevo detto che con due vittorie (su Samoa e Wallabies) e una prova “gagliarda” contro gli All Blacks la serie autunnale si poteva dichiarare un successo. Ai Dark Blues, adesso, manca l’ultimo tassello.

I nostri pronostici

Diego: Per i wallabies è fondamentale chiudere questo tour con una vittoria, non solo per le sopraccitate “vendette”, ma per affrontare con un po’ di calma il prossimo anno, che sarà cruciale per far crescere la squadra in vista della prossima coppa del mondo.

Penso l’Australia prevarrà di misura, 4 punti.

Matteo: Se la Scozia approccia la gara concentrata e determinata come settimana scorsa, magari imparando dagli errori commessi in difesa (contro Samoa) e in attacco (contro la Nuova Zelanda) si prende la gara. Il match, a mio parere, si decide nei venti minuti a cavallo tra primo e secondo tempo. Se la Scozia è in vantaggio all’ora di gioco, vince la gara.

Per seguire il rugby scozzese: albaovale.wordpress.com

Per seguire lo sport australiano: australiasport.org

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