State of Origin: le date

share on:

L’edizione numero 40 slitta a Novembre in post season

Lo State of Origin insieme alla Gran Final rappresenta l’appuntamento più atteso dell’anno. Difficile scegliere quale tra i due sia il migliore…e per fortuna non dobbiamo farlo!

Quest’anno sarà un’anno piuttosto speciale per l’avvenimento che vedrà sfidarsi Blues e Maroons, uno perchè lo State of Origin spegne 40 candeline e due perchè si svolgerà a torneo concluso, due settimane dopo la Gran Final in programma per il 25 Ottobre. Le date dunque da segnarsi sono le seguenti: 4,8,11 di Novembre.

Molto interessante l’intervento dell’esperto Phil “Gus” Gould nel podcast “Six Tackles with Gus“. L’ex coach dei NSW Blues ha definito questa edizione come “la più dura edizione di tutte sia per giocatori che per allenatori”. In effetti i giocatori arriveranno piuttosto stremati all’appuntamento e bisogna tener pure conto che umori e stimoli saranno parecchio diversi tra i giocatori, in base a come sarà andata la stagione e le finals in particolare.

Un’altro problema tirato in ballo da Gus riguarda l’audience televisiva che avrà l’evento. Se da sempre lo State of Origin si è svolto a metà stagione in pieno inverno, dove si può contare ad un livello di audience alto piuttosto assicurato, quest’anno avverrà a NRL conclusa e d’estate dove, a detta dell’opinionista di Channel Nine, lo spettatore avrà meno interesse nello stare a casa a seguire l’evento.

Non c’è ancora una conferma ufficiale invece per quanto riguarda gli stadi che ospiteranno lo State of Origin 2020. Prima che l’evento venisse cancellato per essere succesivamente spostato a fine Novembre, gara 1 si sarebbe svolta ad Adelaide, ma ora dovremo attendere nuove notizie e delucidazioni riguardo ciò.

Assai interressante e suggestiva la notizia di un probabile ritorno di Cameron Smith in maglia maroons. L’ultima  presenza del leggendario capitano degli Storm risale allo State of Origin del 2017. Potrebbe trattarsi solo di coincidenze o crescita degli avversari, ma da quell’anno Queensland non ha più vinto e di certo una figura con la sua esperienza, carisma e visione di gioco possa solo che giovare ai maroons.

Novità pure in casa NSW. Il brand Canterbury of New Zealand farà indossare in gara 1 una maglia con un design e stile che richiama molto quella indossata dai blues nell’edizione del 1997, primo anno di partnership tra i due. Il capitano avrà pure una maglia personalizzata con disegnato un Blue Heeler, una razza canina australiana che a detta sempre di Phil Gould durante la presentazione delle jerseys rispecchia i valori dei NSW Blues: amicizia, lealtà, etica del lavoro e disciplina.

Sicuramente sarà un’edizione unica e di difficile previsone. L’andamento della stagione NRL influenzerà, a mio parere, molto l’esito finale della serie a tre partite facendo perdere quel senso di “distacco” tra campionato NRL e State of Origin. Una cosa sarà certa, entrambe le compagini butterano il cuore oltre l’ostacolo e sputeranno sangue come in ogni serie per poter portare il trofeo nel proprio stato e poter sfottere i rivali di sempre fino alla prossima edizione.

Commenti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.