Storm minor premiers

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NRL Melbourne Storm minor premiers 2016

Gli Storms si laureano minor premiers della NRL

Cronulla molto probabilmente perderà anche il secondo posto a favore di Canberra

Nel match clou dell’ultimo round, Melbourne si assicura il primo posto in classifica battendo Cronulla.

Gli Sharks, giunti con le polveri bagnate a questo finale di stagione, possono venire superati di Raiders e perdere così il fattore campo nella preliminary final, proprio contro la green machine.

La vittoria nell’incontro di testa ribadisce le credenziali degli Storm, che hanno perso solo cinque incontri in questo campionato e sono ora i favoriti alla vittoria finale.

Primo tempo

La partita, in uno stadio prossimo alla capienza massima, è iniziata con molto agonismo da entrambe le parti, data l’alta posta in palio, Cronulla è andata per prima in vantaggio con un piazzato di James Maloney all’undicesimo, ma i padroni di casa hanno pareggiato con un altro calcio piazzato del solito Cameron Smith quattro minuti più tardi.

Al ventesimo la prima meta: un buco difensivo ha permesso a Cheyse Blair di andare a schiacciare agevolmente sotto i pali. Meta concessa nonostante l’ultimo passaggio di Green a Blair sia sembrato andare in avanti:

NRL Melbourne Storm Cheyse Blair meta

Alla mezz’ora un altro piazzato di ha allungato il vantaggio dei padroni di casa a 10-2.
Risultato che è rimasto invariato fino al termine del primo tempo grazie a una strenua difesa e a un placcaggio salva-meta di Marika Koroibete allo scadere.

Secondo tempo

A inizio ripresa gli Storm sono andati di nuovo a segno ancora grazie a Blair, colpevole ancora una volta la difesa con 4 giocatori incapaci di fermarlo.

NRL Melbourne Storm Cheyse Blair meta

Con gli Sharks ancora non in grado di passare l’ultima linea di difesa, sono stati gli Storm a colpire con la terza meta, un po’ fortunosa a dire il vero, di Suliasi Vunivalu, veloce a recuperare un pallone rimpallato su un campanile in area di meta.

Gli ospiti si sono finalmente fatti vedere sul tabellone con Gerard Beale al 68′, quasi un ora di gioco dopo la loro ultima segnatura. Ma è stata ancora Melbourne a dire la parola fine con la quarta meta dell’incontro segnata sotto i pali da Jesse Bromwich per il 26-6 finale.


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