Super Rugby 2017

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Super Rugby

I gironi

I quattro gironi del Super Rugby sono immutati rispetto al 2016, nonostante i Southern Kings abbiano seriamente rischiato di fallire al termine della prima stagione per gravi problemi economici.

Andiamo a analizzare i quattro gironi uno a uno, partendo dal più forte, quello neozelandese

Il girone neozelandese

Diego: ovviamente il più forte e quello che a mio parere ci darà le maggiori soddisfazioni. Il rugby kiwi non smette mai di stupire per prolificità e qualità, sembra avere un infinito di talento di giocatori, nonostante una popolazione di soli 4 milioni di abitanti.
Spero quest’anno di rivedere i Blues protagonisti, Tana Umaga è l’allenatore giusto e con un po’ di stabilità e l’innesto di Sonny Bill Williams deve essere l’anno giusto per arrivare ai play-off.

Ila: Grandi aspettative, naturalmente. Come ha detto Diego, i giocatori forti sembrano moltiplicarsi a non finire nella conference neozelandese, tanto che è difficile sentire davvero la mancanza di chi se ne va, se non a livello puramente “sentimentale”. Riflettori puntati su varie coppie, o addirittura terzetti, di fratelli nel pieno dell’attività: se fino a poco i campi del super rugby pullulavano di Whitelock e Franks, le luci della ribalta sono ora sulla famiglia Barrett (il fratello minore Jeordie, classe 1997, ha deciso di raggiungere Beauden, fratello più grande nonché apertura degli All Blacks, agli Hurricanes, in sfavore del fratello di mezzo Scott, seconda linea dei Crusaders). Spero che anche in casa McKenzie l’attenzione vada a spostarsi un po’ sul fratello meno conosciuto dei due, Marty, il quale aimé si è visto solo vagamente in campo coi Crusaders durante il 2016. Da tenere d’occhio anche Digby Ioane, 35 caps coi Wallabies, tornato nell’emisfero australe per le prossime due stagioni… ma nel paese “sbagliato”!

Teo: beh, che dire, se negli ultimi 10 anni il titolo è stato vinto per 6 volte da una squadra neozelandese, un motivo ci sarà. E’ difficile sulla carta trovare una squadra debole. Un tempo erano forse gli Highlanders, ma ora sono una delle squadre più accreditate ad uscire da questo girone della morte. Negli ultimi 2/3 anni sono stati i Blues ad arrivare ultimi nella conference, ma non si può mai sottovalutare la squadra guidata da Tana Umaga che in estate ha messo a segno colpi di mercato importanti. Gli Hurricanes sono i campioni uscenti, i Chiefs e i Crusaders sono sempre loro anche se hanno perso qualche giocatore di spicco..insomma, se ne vedranno delle belle!

Tana Umaga è chiamato a risollevare i Blues


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