Super Rugby: il riassunto della quinta giornata

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Altro weekend, altro spettacolo, il Super Rugby non delude mai.

Il weekend è iniziato con lo scontro interconference tra Chiefs e Bulls. Se sulla carta i netti favoriti erano i neozelandesi, la partita ha fatto vedere tutt’altro. I sudafricani hanno dimostrato come è possibile mettere sotto scacco le squadre neozelandesi, non calciando eccessivamente e conquistando tutti i palloni a disposizione grazie ad una touche efficiente (saranno 20 vinte su 21 lanciate a fine partita) ed una mischia solida. La scarsissima disciplina dei Chiefs ha dato il via libera ai Bulls nel primo tempo: gli ospiti hanno letteralmente dominato, marcando 4 mete e offrendo un grande running game, con Divan Roussow autore di 2 ottime marcature ispirato da un Jesse Kriel in forma smagliante. Essere andati al riposo sotto per 28 – 12 non deve essere sicuramente piaciuto a Cane e compagni; a trascinare la squadra nel secondo tempoci ha pensato un immenso Retallick, autore di ben 2 mete. I Chiefs hanno messo la freccia per sorpassare i Bulls completando la rimonta al 63esimo grazie ad un piazzato di McKenzie. A chiudere i conti ci hanno pensato Aloimalo e Lienert-Brown che hanno messo il sigillo alla partita chiusa con un rotondo 41 – 28, risultato che non rende giustizia a degli splendidi Bulls.

Tra le partite più attese del weekend, Highlanders – Crusaders non ha deluso le attese. Il derby del  Sud è stata una partita vivace e caratterizzata dalle grandi qualità individuali. I Crusaders, partiti a razzo con la stupenda meta di Bridge dopo soli 6 minuti, hanno subito il ritorno di fiamma degli Highlanders che con le mete di Coltman e Sopoaga hanno presto preso il controllo del match. Nonostante un maggiore possesso palla nel primo tempo, i Crusaders non hanno saputo tradurre in punti le loro sortite offensive. L’ingresso nel secondo tempo di Elliott Dixon ha dato ulteriore linfa ai padroni di casa che proprio grazie ad una meta del terza linea All Black hanno preso definitivamente le redini del gioco. La meta di Bryn Hall sembrava aver riaperto i giochi per i Crusaders, ma ci ha pensato Sopoaga a mettere i sigilli alla vittoria dei padroni di casa fissando il punteggio sul 25 – 17 finale. Per la prima volta sotto la guida di Roberton i Crusaders soffrono 2 sconfitte consecutive, evento veramente raro per la squadra di Christchurch.

Dopo un inizio di stagione caratterizzato da 2 sconfitte su 3 partite disputate tutte in trasferta, i Brumbies tornano finalmente a vincere e lo fanno sul terreno amico di Canberra. Dopo alcune prestazioni scialbe, coach McKellar ha rivoluzionato la formazione schierando dal primo minuto Hawera a numero 10 e spostando Lealifano a primo centro. L’apertura di origini neozelandesi si è dimostrato il vero match winner della partita, marcando 14 punti e guidando con esperienza una linea di trequarti che finora non era stata capace di mantere le attese. I Brumbies sono stati in controllo per tutta la partita mentre gli Sharks sono stati incapaci di marcare punti per la maggior parte del match nonostante una buona prestazione di Rob du Preez e del terza linea Mtembu. Muirhead è stato tra i maggiori protagonisti nelle fila dei Brumbies che si sono aggiudicati la partita col punteggio di 24 – 17, respingendo senza particolari difficoltà l’ultima offensiva degli Sharks.

In Sud Africa invece, gli Stormers hanno tarpato le ali ai Blues che viaggiavano sulle ali della vittoria in casa Lions. La squadra di Cape Town ha chiuso la contesa nel primo tempo andando al riposo sul comodo 24 – 3. La terza linea formata da du Toit, Kolisi e Carr ha dominato in lungo e in largo fornendo sempre palloni avanzanti ben gestiti dal giovane Willemse. Nel secondo tempo i neozelandesi hanno provato a rifarsi sotto grazie alle mete dei fratelli Ioane e di Collins, ma il piede di Willemse e la meta di Viljoen hanno tenuto a distanza di sicurezza gli Stormers dove tra I trequarti si è messo in mostra un ottimo JJ Engelbrecht.

Poteva essere la sorpresa dell’anno e il remake dello scontro mondiale tra Sud Africa e Giappone dove ad uscire vittoriosi erano stati i samurai nipponici, ma invece non è stato così. Quella tra Lions e Sunwolves è stata una partita più tirata di quello che tutti si aspettavano e ha visto i Lions commettere errori su errori che i giapponesi sono stati bravi a sfruttare. Il primo tempo si è chiuso sul 19 – 17 in favore dei padroni di casa grazie alle mete Coetzee, Orie e Marx a cui hanno risposto Matsushima e Millar. Nel secondo tempo la mischia dei Lions è salita di colpi e ha messo sotto i giapponesi che però non si sono mai arresi, anche grazie alle cavalcate della prorompente ala Hosea Saumaki. La meta di Janse van Rensbeurg al 72esimo sembrava aver chiuso i conti, ma gli indomiti giapponesi hanno continuato a crederci realizzando la meta del bonus con Sakate. I Lions escono vincitori per 40 – 38 mancando contro tutte le previsioni un importante punto di bonus offensivo.

I Reds tornano dall’Argentina con 4 punti in classifica quantomeno inaspettati visto il dominio del possesso palla e del territorio da parte dei Jaguares. Alla fine però quello che conta è marcare dei punti e gli argentini non sono riusciti a farlo con continuità, realizzando solamente una meta al settimo minuto grazie a Delguy, ala in rampa di lancio per un debutto coi Pumas. I Reds non si sono scomposti e hanno tenuto duro aggrappandosi alle proprie fasi statiche, vero punto forte di Brad Thorn. Proprio da una rimessa laterale è nata la meta del tallonatore Paenga – Amosa, mentre la meta del definitive distacco è stata marcata da Daegunu, alla prima marcatura pesante in Super Rugby. Il piede preciso di Tuttle ha poi chiuso la partita sul definitivo 18 – 7 in favore degli australiani, contenti di proseguire il loro tour con 4 punti in saccoccia.

Nell’ultimo scontro di giornata i Waratahs hanno nettamente battuto i Rebels, prima d’ora mai sconfitti nel 2018. Al contrario delle precedenti partite sono stati proprio i Rebels a partire forti realizzando 3 mete nel primo tempo, dominando il possesso palla. Proprio sul finire della prima frazione di gioco però ci pensa il centro Foketi ad accendere una scintilla nell’orgoglio dei Tahs, mandando i suoi al riposo sul 10 – 20. Il secondo tempo è stata una vera propria carneficina per i Rebels che hanno subito ben 5 mete e 3 calci di punizione realizzando solamente una meta; Nayaravoro e Folau sono stati assoluti protagonisti distruggendo la difesa dei Rebels e chiudendo la partita sul 51 – 27. Per la squadra di Melbourne arriva quindi la prima sconfitta stagionale e la partita del prossimo weekend contro gli Sharks sarà un bel banco di prova per testare le ambizioni dei ribelli.

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