Super Rugby: inizio a sorpresa

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I Melbourne Rebels vincono la loro prima partita fuori dall’Australia in Super Rugby e si impongono sui Crusaders

Grazie a una prova maiuscola in difesa i Rebels tengono a zero i Crusaders nel secondo tempo e negano loro anche il punto bonus. Timani e Stirzaker in meta per gli australiani che allungano grazie alla prova dalla piazzola di Harris

I Rebels non avevano vinto alcuna partita al di fuori dal proprio Paese fin d’ora e l’inizio di campionato in casa dei Crusaders, finalisti l’anno scorso e con un nutrito contingente di all blacks, non sembrava, sulla carta, l’occasione giusta. Ma come sempre le partite si giocano in campo e non sulla carta e i melbournians sono stati in grado di contenere i padroni di casa e di concedere solo 3 punti nei due periodi di inferiorità numerica.
Primo a finire sul tabelloni dei cattivi è stato al 3′ il mediano di mischia dei Rebels Nic Stirzaker, che ha calpestato con troppa foga Richie McCaw dal lato sbagliato della ruck. Carter ha punito gli ospiti con un calcio piazzato facile.

Al 19′ i piani di Tony McGahan sono dovuti cambiare, Debreczeni, positivo fino a tal momento, si è infortunato, Harris si è dovuto spostare all’apertura e Hegarty è subentrato nella posizione di estremo.
La prova dell’ex Reds all’esordio in Super Rugby con la maglia dei Rebels, è stata molto positiva ed è stata segnata da un solo errore dalla piazzola – da oltre metà campo – e da precisi calci in gioco aperto. Al contrario, le tre aperture di ruolo schierate in campo dai Crusaders, Carter, Slater e Taylor si sono spesso pestate i piedi l’una con l’altra e la scelta di lasciare Crotty in panchina è apparsa molto dubbia.

La seconda linea Lopeti Timani ha segnato la prima meta dei Rebels grazie al pressing dei propri compagni di reparto che hanno messo alle corde gli avversari alla prima occasione.
Gli avanti dei Crusaders si sono rifatti poco dopo e sugli sviluppi di una touch hanno portato il tallonatore Funnell oltre la calce.

Al suono della sirena il primo tempo si stava avviando alla conclusione sul punteggio di 10 pari, ma i Rebels hanno dimostrato di non essere andati a Christchurch a far numero e hanno giocato alla mano un vantaggio ottenuto per un in avanti fino a conquistare una punizione e un cartellino giallo contro i Crusaders che ha dato a Harris la possibilità di segnare il parziale 10 – 13.

La ripresa è stat segnata da uno sterile dominio territoriale dei Crusaders, partiti a mille nonostante l’inferiorità numerica, ma incapaci di andare sul tabellone per tutti i 40 minuti.
Quando al 59′ Shaun McMahon è stato mandato fuori per dieci minuti per un placcaggio apparso regolare, i Crusaders, sotto di tre punti, non hanno capitalizzato sulle diverse punizioni avute a disposizione andando a cercare con ostinazione una meta che non arrivava.
In quattordici contro quindici i Rebels non solo hanno difeso la propria linea di meta con coraggio, ma sono andati a loro volta in meta. Stirzaker si è fatto più che perdonare per il cartellino giallo rimediato nel primo tempo e ha segnato una meta su intercetto percorrendo metà campo. L’intercetto è nato su un grubber sbagliato di Dan Carter che era già apparso infortunato da una decina di minuti, ma che l’allenatore ha lasciato in campo.

I Rebels sono riusciti a mantenere il vantaggio fino alla fine, con i Crusaders che hanno più volte rinunciato a segnare tre punti per cercare la meta. Un’ostinazione che è costata loro anche il punto bonus.
Al termine degli ottanta minuti i Rebels hanno potuto festeggiare una meritata vittoria, frutto non solo degli errori degli avversari, ma anche di una difesa determinata e di uno spirito combattivo mostrato fin da subito.

Il tabellino

Crusaders 10 (10)

Meta: Funnell
Tras.: Carter
Piazz.: Carter (1/3), Slater (0/1)

Rebels 20 (13)

Mete: Timani, Stirzaker
Tras.: Harris (2/2)
Piazz.: Harris (2/3)

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