Super Rugby 2017: le rose delle neozelandesi

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Super Rugby 2017: gli Highlanders

Nell’estremo sud della Nuova Zelanda la parola d’ordine è continuità, il 2017 presenta poche sorprese rispetto alla stagione scorsa conclusasi in semifinale, dopo la vittoria a sorpresa nell’edizione 2016 del Super Rugby

I cervelli degli Higlanders saranno sempre loro: Sopoaga e Smith:

I più: Gli  Highlanders hanno cambiato rispetto alla squadra che ha così ben figurato nelle due ultime edizioni. Arrivi mirati e poche partenze importanti

I meno: La perdita per infortunio del pilone Brendon Edmonds e la contemporanea partenza di Ross Geldenhuys lasciano un po’ scoperta la mischia.

Arrivi:  Tevita Li (Blues), Guy Millar (Western Force), Siate Tokolahi (Chiefs), Aki Seiuli (Otago), Josh Renton (Otago), Kayne Hammington (Manawatu), Josh Dickson (Otago).

Partenze: Ross Geldenhuys, Mark Reddish (Inghilterra), Brendon Edmonds (infortunato), Fumiaki Tanaka (Giappone), Ryan Tongia (Francia), Marty Banks (Treviso – Italia), Jack Wilson (Inghilterra).

Il neo-trevigiano Banks lascia dopo due anni con gli Highlanders:

 

La rosa 2017:

Avanti: Liam Coltman, Ash Dixon, Greg Pleasants-Tate, Daniel Lienert-Brown, Siosuia Halanukonuka, Guy Millar, Siate Tokolahi, Aki Seiuli, Craig Millar, Tom Franklin, Joe Wheeler, Alex Ainley, Josh Dickson, Jackson Hemopo, Luke Whitelock, Liam Squire, James Lentjes, Gareth Evans, Dan Pryor, Shane Christie, Elliot Dixon.

Backs: Aaron Smith, Kayne Hammington, Josh Renton, Lima Sopoaga, Hayden Parker, Fletcher Smith, Rob Thompson, Patelesio Tomkinson, Teihorangi Walden, Richard Buckman, Matt Faddes, Waisake Naholo, Malakai Fekitoa, Patrick Osborne, Tevita Li, Jason Emery, Ben Smith.

Da stuff.co.nz


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