Umori contrastanti sulla Gold Coast sul ‘caso Hunt’

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Tra rugby union, league e football australiano le reazioni sono contrastanti

Mentre i Titans sono preoccupati e i Reds attendono, i Suns negano ogni coinvolgimento di propri giocatori

Rodney Eade neo allenatore dei Suns
Rodney Eade neo allenatore dei Suns

Il nuovo coach dei Gold Coast Suns, Rodney Eade, ha oggi commentato che nessuno dei propri giocatori è preoccupato dall’esito dell’inchiesta e teme di venir coinvolto nell’inchiesta per possesso e traffico di cocaina che sta investendo la Gold Coast sportiva.

I giocatori sono stati informati dei fatti e delle possibili implicazioni dai dirigenti del club, ma nessuno si è fatto avanti, come ha sentenziato l’allenatore “business as usual” quindi.

Una dichiarazione tesa a propugnare la linea di “estraneità ai fatti” del club dell’AFL riguardo al tormentone sorto attorno a Karmichael Hunt, attualmente ai Reds, ma all’epoca dei fatti contestati ancora sotto contratto con i Suns.

Graham Annesley, direttore dei Titans
Graham Annesley, direttore dei Titans

Di umore tutt’altro contrastante i Titans, passati ieri sotto il controllo diretto della NRL per insolvenza della proprietà, e incerti se alla lista dei propri giocatori coinvolti, se ne debbano aggiungere altri.
Già cinque atleti sono stati messi fuori rosa a seguito delle accuse della commissione d’inchiesta del Queensland: Dave Taylor, Greg Bird, Beau Falloon, Kalifa Faifai Loa e Jamie Dowling. Ma non è chiaro se altri giocatori siano coinvolti e il club si è detto, per bocca del proprio direttore Graham Annesley, ignaro se altri giocatori siano coinvolti e non ha voluto commentare se anche atleti dei Brisbane Broncos siano coinvolti.

L'allenatore dei Reds Richard Graham
L’allenatore dei Reds Richard Graham

Infine, Richard Graham, attuale allenatore di Hunt ai Reds, ha voluto rassicurare l’ambiente, dichiarando che il giocatore è sereno, nonostante il giorno dell’udienza in tribunale si stia avvicinando.
I Reds si sono trovati sbattuti in prima pagina a seguito del caso, ma sembrano forse i meno colpevoli in questa vicenda, i fatti risalgono a un periodo in cui il giocatore, pur avendo già accettato l’offerta di passare dai Suns al loro club, non era ancora sotto il loro controllo.
Ironia della sorte molti avevano predetto che l’ingaggio di James O’Connor, il bimbominkia del rugby australiano, avrebbe portato loro grattacapi, mentre Hunt sembrava la faccia da copertina per attirare il pubblico. Hunt si è trasformato sì in una faccia da copertina, ma della cronaca nera.

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