Wallabies distrutti dagli All Blacks

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Prova sconcertante per i Wallabies nella prima del Rugby Championship

Gli All Blacks hanno segnato un punto a minuto nel primo tempo e hanno imbarazzato i Wallabies di fronte al proprio pubblico

La Nuova Zelanda ha dominato il primo tempo facendo il bello e il cattivo tempo all’ANZ Stadium, e andando in meta per ben sei volte, subendo solo due piazzati.
Dopo soli otto minuti di gioco nella ripresa altre due mete ospiti hanno portato il parziale sul 54-6. Un risultato impietoso per gli uomini di Michael Cheika.

Le quattro mete segnate da lì in poi dai Wallabies sono valse a dare un minimo di dignità ai verdeoro che hanno chiuso così a “soli” venti punti di distanza dai tutti neri.

Fin qui la cronaca, stringata, della debacle australiana.
Ora, la domanda, ovvia, è cosa ci aspetta il futuro. Partiamo da Sabato prossimo, dove a Dunedin i Wallabies andranno ancora a lezione dagli All Blacks. Non potendo la partita oggettivamente andare peggio di un parziale di -48 subito in casa, e non avendo a disposizione la bacchetta magica, Cheika dovrà lavorare con gli uomini che ha per fare una figura almeno dignitosa.

Innegabile che il reparto da mettere subito a registro è quello difensivo, le praterie offerte agli All Blacks per le loro scorribande gridano vendetta. Il timore è che Cheika debba quasi ripartire da zero, il numero di placcaggi è allarmante, solo 98 contro 162, a testimonianza che i wallabies non hanno placcato abbastanza, lasciando spesso l’uomo libero.

L’intensità difensiva è mancata completamente e l’avere 3 giocatori di media statura in terza linea non ha pagato, il loro impatto difensivo, 23, placcaggi in tutto, è stato minore di quello di Sam Cane con 25. In attacco hanno fatto ancor peggio, con un bottino complessivo di 19 metri, contro i 21 di Reid, i 24 di Cane e i 114 (centoquattordici!) di Squire.

L’alternativa in terza linea, Timani, non ha impressionato nello scampolo di partita giocato e tra i convocati non ci sono giocatori in grado di prendere per mano il reparto più delicato della formazione. Cheika starà forse ripensando all’esclusione di Scott Higginbotham?

Le seconde linee, Arnold e Coleman, dal grande potenziale, sono sparite al confronto con i propri dirimpettai Retallick e Whitelock. I due wallabies hanno commesso 11 placcaggi e corso 22 metri, contro i 17 placcaggi e 36 metri degli all blacks.

 

Se gli avanti non hanno contribuito molto, i loro compagni del reparto arretrato non possono sorridere, statisticamente il loro impatto non è migliorato decisamente nella ripresa, dove Beale e Folau hanno finalmente goduto di spazi, ma durante il primo tempo non hanno assolutamente contributo a arginare gli avversari.

Il resto della partita ha visto segnali meno negativi. La mischia e la rimessa hanno fatto il loro dovere, e l’ovale è stato fatto girare con costanza da parte della cerniera di centrocampo.

Gli altri fondamentali ci sono e con il lavoro giusto i wallabies possono andare a Dunedin sperando di fare una figura migliore, anche perché, decisamente, far peggio di così sembra difficile.


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