Vittoria facile per i Wallabies in Giappone

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Prova di potenza per i Wallabies a Yokohama

Prosegue il buon momento della nazionale vittoriosa a valanga in Giappone

La scelta di Cheika di mettere chili e potenza al centro invece di giocare con un secondo regista, come è ormai d’uso, ha dato i propri frutti. Inarrestabili per i giapponesi i figiani di nascita Kuridrani-Kerevi, autori di cinque mete.

Reece Hodge è apparso a proprio agio nella posizione di mediano d’apertura, una posizione che a detta di Michael Cheika il versatile tre-quarti dei Rebels ricoprirà anche in futuro in assenza di Bernard Foley.

Il Giappone è sembrato in fase involutiva rispetto ai momenti d’oro della Coppa del Mondo 2015. Il gran lavoro di Mafi e Leitch non basta se il reparto arretrato non fa il proprio dovere.

Primo tempo

Prima meta dopo soli 5 minuti segnata da Kerevi che ha dovuto percorrere pochi metri indisturbato sul lato sinistro del campo, dopo che una serie di fasi dei Wallabies aveva attirato al centro la difesa dei Brave Blossom.

La seconda meta australiana è arrivata da un bello schema su rimessa laterale, con un passaggio velo molto bello di Hodge per Speight accentratosi nell’occasione.

Henry Speight si tuffa in meta

La reazione giapponese si è concretizzata in un piazzato di Matsuda da posizione centrale dopo un fuori gioco dei Wallabies.

Ancora da rimessa laterale è arrivata la terza meta dei Wallabies. In questo caso sono stati gli avanti a confezionarla con la classica spinta in maul. Taf Polota Nau il marcatore.

Matsuda ha sbagliato un secondo piazzato alla mezz’ora di gioco e pochi minuti dopo Kuridrani ha segnato la propria seconda meta. Ancora un bel passaggio di Hodge ha propiziato l’azione spiazzando la difesa giapponese e dando a Beale e poi Kuridrani lo spazio necessario per andare in meta.

Prima del termine della frazione di gioco il Giappone si è fatto vedere nei 22 australiani, ma il centro Tachikawa ha vanificato tutto commettendo un fallo inutile non rilasciando il pallone nel tentativo di conquistare qualche centimetro in più.

L’ultima parole l’ha avuta però ancora l’Australia con Kuridrani che ha trovato la difesa giapponese fuori posizione per andare a segnare la sua seconda meta personale.

Secondo Tempo

I padroni di casa sono partiti subito molto forte, decisi a ridimensionare lo svantaggio di 32 punti con il quale erano andati al riposo.
La pressione dei Cherry Blossom ha dato i propri frutti già al quinto di gioco, quando l’esordiente Van Der Walt ha schiacciato in meta.

All’ottavo Matsuda ha messo a segno un piazzato per accorciare ulteriormente le distanze, ma un’azione iniziata da Speight e finalizzata da Kerevi ha riportato subito i Wallabies sul tabellone.
In questo caso Hodge non è stato molto preciso nel passaggio, ma paradossalmente il suo pallone sbilenco per Speight ha messo in confusione la difesa avversaria.

Samu Kerevi, inarrestabile per la difesa giapponese

Dopo un altro piazzato di Matsuda, la coppia Kerevi-Kuridrani ha colpito ancora. Troppi i chili e la potenza dei centri dei wallabies che hanno combinato per la terza segnatura di Kuridrani dopo una rimessa laterale ai cinque metri giapponesi.

Un pasticcio di Matsuda sulla linea di meta ha regalato a Nick Phipps la meta numero otto per i Wallabies al dodicesimo minuto.

Il risultato ha iniziato a assumere dimensioni imbarazzanti per i padroni di casa quando Rob Simmons ha segnato la non meta tre minuti più tardi.

Mafi con un altra meta  su spinta degli avanti ha ridato un po’ di fiato ai Brave Blossom che hanno chiuso gli ultimi dieci minuti in attacco e hanno segnato con Himeno la terza meta dopo la sirena finale.

Il tabellino:

Giappone 30 (3):
Mete : Van Der Walt, Mafi, Himeno
Trasf.: Matsuda 2/2
Piaz.: Matsuda 3/4

Australia 63 (35):
Mete: Kuridrani (3), Kerevi (2), Speight, Polota-Nau, Phipps, Simmons.
Trasf.: Hodge 9/9


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