Wallabies – Italia, cosa possiamo aspettarci

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Mancano oramai meno di 48 ore allo scontro tra Italia e Wallabies. La tourneé di giugno é sempre molto complicata e chiuderla contro un’Australia inferocita per la sconfitta patita contro la Scozia e le successive pesanti critiche non é sicuramente l’ideale.

I 2 allenatori hanno quasi interamente scoperto le loro carte in tavola annunciando le formazioni; solamente Cheika ha deciso di diramare la panchina in un secondo momento.

Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Rob Horne, 12 Karmichael Hunt, 11 Sefa Naivalu, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 Lopeti Timani, 7 Michael Hooper, 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Allan Alaalatoa, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio
Riserve: tbc

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Boni, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Andries van Schalkwyk, 7 Maxime Mbanda, 6 Francesco Minto (c), 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Federico Zani, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Marco Lazzaroni, 20 Abraham Steyn, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Tommaso Benvenuti

 

Se da un lato, quello australiano, i cambi sono numerosi, dall’altro O’Shea ha deciso di dare un senso di continuità alle 2 formazioni precedentemente utilizzate.

A capitanare i Wallabies torna Stephen Moore, prima volta da titolare in questi test match di giugno; a fargli compagni in prima linea torna anche il pilone Sio, mentre sul lato destro della mischia il solido Alaalatoa viene confermato. Arnold prende il posto di Carter, formando con Coleman la piú alta coppia di seconde linee di sempre. Hanigan ed Hooper sono confermati in terza linea (anche se quest’ultimo perde la fascia di capitano), mentre a numero 8 la soliditá di Timani é preferita all’estro di Higginbotham, comunque protagonista di un buon rientro in ambito internazionale. Invariata la coppia mediana, le uniche novitá nei trequarti sono l’ingresso di Naivalu e Horne, che prendono rispettivamente il posto di Nabuli e Kuridrani.

Come detto in precedenza, sono pochi i cambi nell’Italia di O’Shea che si affida nuovamente a Minto come capitano. Sono solo 3 i cambi rispetto al match contro le FIji: Tebaldi e Venditti partono titolari al posto di Violi e Sarto, mentre a numero 8 sará titolare Van Schalkwyk al posto di Steyn. In panchina rientra Ceccarelli al posto di Pasquali, mentre per il giovane Lazzaroni é probabile il suo debutto assoluto dopo 2 convincenti stagioni trevigiane.

Dopo aver subito una pesante sconfitta a Sydney, gli uomini di Cheika vorranno sicuramente dimostrare sul campo che lo sfogo diventato oramai virale di Jack Quigley é servito a motivare e scuotere positivamente la squadra. L’Italia non ha mai battuto gli Wallabies e va bene essere patriottici, ma non accadrá nemmeno sabato. La partita contro le Fiji ha evidenziato le croniche difficoltá nel creare qualcosa in attacco; é vero che si é cercato di muovere la palla ma molto spesso la trasmissione é stata imprecisa o fatta nel modo sbagliato. La mischia é sí stata dominante, ma contro una nazione che storicamente si dimostra “allergica” alle fasi ordinate.

Sicuramente tra i piú positivi di questo tour sono la terza linea Mbandá, degno erede di Favaro, e la seconda linea Budd. Il neozelandese, ora equiparato italiano per residenza, é sempre stato uno dei leader del Benetton Treviso e ha stupito la facilitá con cui ha preso per mano il pacchetto di mischia azzurro, sobbarcandosi anche il gravoso compito di comandare la rimessa laterale. Il test di sabato é sicuramente piú probante rispetto a quello fijano e rappresenterá la vera e propria prova del nove per Budd; i giganti Coleman e Arnold sono clienti scomodi in rimessa laterale, toccherá a Dean trovare soluzioni alternative per garantire la conquista aerea all’Italia.

Il duello per la numero 10 tra Canna e Allan é stato sempre costante in questi ultimi anni; in questa tourneé australe peró O’Shea ha sempre preferito l’apertura di Treviso, concedendo a Canna solamente scampoli di partita. Che Conor abbia finalmente scelto la sua apertura titolare?

L’Italia proverá sicuramente a fare una partita positiva mettendo in difficoltá l’Australia anche se il compito non sará facile. Lo staff di Australia Sport ci sará al Suncorp Stadium e cercherá di darvi contenuti speciali e inediti, raccontandovi la cronaca della partita.

 

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