Wallabies sconfitti di misura dal Galles 29-25

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Dopo la vittoria sulle Isole Figi arriva nella seconda partita della coppa del mondo l’Australia viene sconfitta dal Galles nella partita più importante del girone

Partita dai due volti a Tokyo tra Australia e Galles. Se il primo tempo è stato nettamente a favore dei dragoni, la ripresa ha visto un’Australia molto più positiva.

Alcune decisioni della moviola hanno lasciato perplessi, non tanto per le scelte in quanto tali, ma per l’eccessiva attenzione al contatto fisico rispetto a altri aspetti fondamentali del regolamento.

Alla fine ha vinto la squadra migliore, il Galles, guidata da un Patchell eccezionale, ma l’Australia ha dimostrato di esserci.

Con gli avanti invariati, Cheika ha dovuto cambiare i tre quarti, con i soli centri Samu Kerevi, James O’Connor e l’ala Marika Koroibete confermati.

Il coach dei Wallabies ha dovuto rimpiazzare lo squalificato Reece Hodge con il veterano Adam Ashley-Cooper all’ala, Dane Haylett-Petty è stato preferito a Kurtley Beale e la cerniera di centrocampo è stata rivoluzionata: Nic White e Christian Leali’ifano hanno dovuto lasciare il posto a Will Genia e Bernard Foley.

Primo Tempo

Dopo soli 38 secondi il Galles va in vantaggio con un drop di Biggar. I Wallabies non controllano il calcio d’inizio dei dragoni e perdono il possesso dell’ovale, il mediano del Northampton si trova in posizione perfetta di fronte ai pali e non esita a mettere i primi 3 sul tabellone.
Il drop più veloce della storia della coppa del mondo.

L’Australia non ingrana e dopo 3 minuti concede un altro calcio a Biggar, ma l’apertura sbaglia il calcio da 35 metri quasi sulla linea laterale.

I dragoni continuano a attaccare e mettere sotto pressione i Wallabies che nei primi dodici minuti non vedono quasi mai il pallone. Scott Sio crolla in mischia e concede un altro attacco al Galles, Biggar trova con precisione Hadleigh Parkes con un calcio  a tagliare il campo e il centro oriundo neozelandese raccoglie l’ovale in meta. Biggar trasforma e il parziale è di 10-0 per il Galles al quarto d’ora.

Al 17mo Hooper rischia grosso con un placcaggio in ritardo su Biggar, il contatto è un po’ alto e, con l’aria che tira, il capitano verdeoro si può considerare fortunato a essere rimasto in campo.

Finalmenter al ventesimo di vede un po’ d’Australia, i Wallabies conquistano un fallo e spingono nei 22 avversari. Sam Kerevi rompe un paio di placcaggi e Bernard Foley imita Biggar e trova il talismano Adam Ashley-Cooper sulla destra. Un azione, una meta.
Foley sbaglia la trasformazione, ma lo svantaggio è dimezzato.

La marcatura da coraggio ai Wallabies che iniziano a giocare a rugby.

Foley al 29mo segna un piazzato da posizione ravvicinata per ridurre il distacco a soli due punti. Ma Rhys Patchell, subentrato a Biggar, rimette il Galles sul tabellone con un piazzato dopo un fallo di Hooper in mischia aperta.

A quattro minuti dal termine della prima frazione di gioco, Kerevi viene penalizzato per un braccio troppo alzato nel respingere un placcaggio, una decisione che lascia molti dubbi sulla direzione in cui World Rugby sta dirigendo lo sport.

Patchell ne approfitta per mettere altri tre punti sul tabellone da 48 metri di distanza dai pali.

Alla ripresa del gioco il mediano di mischia gallese Gareth Davies intercetta un passaggio del proprio omologo australiano Will Genia e percorre metà campo per segnare la seconda meta dei dragoni. A poco vale il replay che mostra la posizione di chiaro fuori gioco del gallese, il TMO è solo interessato ai contatti alti. Patchell trasforma e il Galles apre nuovamente un bel distacco, 21-8, punteggio sul quale si conclude il primo tempo.

Secondo Tempo

La second a frazione di gioco si è aperta come la prima, con un drop gallese. Al quarto Patchell ha centrato i pali sfruttando ancora un volta un posizionamento errato della difesa australiana. Il terzo drop della partita.

Foley lascia il posto a Toomua e Asheley-Cooper a Beale. Il mediano inietta subito nuova linfa vitale nei Wallabies. Subito Haley-Petty segna sotto i pali dopo un’azione fatta da tanti passaggi corti e precisi e placcaggi rotti per ridurre nuovamente lo svantaggio a 11 punti dopo 7 minuti del secondo tempo.

Al decimo il TMO interviene nuovamente a sproposito, in questo caso a essere punito è l’ala gallese Josh Adams reo di aver colpito Isi Naisarani al volto in un placcaggio. Decisione in linea con le altre prese nel corso della gara, ma che lascia ancora una volta il tempo che trova.

L’Australia accumula fasi e si fa sotto la linea di meta avversaria ma la difesa gallese resiste benissimo e costringe i Wallabies all’errore.

Cheica continua a cambiare i propri tre-quarti e al tredicesimo Will Genia, positivo il suo contributo, lascia il posto a Nic White.

Il momento positivo dei Wallabies continua e un fallo di Davies da ai verdeoro la possibilità di lanciare in touch ai cinque metri, la maul così efficace contro le Isole Figi si ripete e costringe il Galles al fallo. Hooper opta per una seconda chance, i dragoni resistono al piglia e vai australiano ma sono costretti nuovamente al fallo.
Hooper persiste nella scelta della touche e dopo numerosi tentativi è il capitano dei Wallabies a segnare la meta che vale il 22-26 al 63mo di gioco.

Cinque minuti più tardi, la mischia australiana conquista un fallo davanti ai pali e Hooper manda Toomua alla piazzola, il calcio è preciso e il divario è ora di un solo punto.

Patchell riporta il Galles sul tabellone con un piazzato dopo un fallo di Rozza in touche.

I minuti passano e il Galles riesce a contenere l’Australia che ha un’ultima occasione con Kerevi, ma il centro commette un errore fatale nel controllare il pallone commettendo un in-avanti fatale alle speranza verdeoro di un’improbabile rimonta.

Il Tabellino

Australia (8):
Mete: Ashley-Cooper, Haley-Petty, Hooper
Trasf.: Foley 0/1, Toomua 2/2
Piaz.: Foley 1/1, Toomua 1/1

Galles (23):
Mete: Parkes, Davies
Trasf.: Biggar 1/1, Patchell 2/2
Piaz.: Biggar 0/1, Patchell 3/3
Drop: Biggar 1/2, Patchell 1/1

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